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Curiosità

pubblicato il 16 maggio 2009

La Ferrari 330 P4 Telaio 0858 all'incanto

Domani potrebbe polverizzare ogni record di prezzo mai pagato per una Rossa

La Ferrari 330 P4 Telaio 0858 all'incanto

All'edizione 2008 dell'asta "Leggenda e Passione" organizzata a Maranello da RM Auctions fece scalpore la cifra astronomica pagata per una Ferrari 250 GT California: oltre 7 milioni di euro. L'edizione 2009 che si terrà domani promette di essere non meno sensazionale grazie ad una rarissima Ferrari 330 P4 del 1967 con una storia sportiva molto intensa e ricca di successi in giro per il mondo. Un'auto incredibile che potrebbe essere valutata oltre 10 milioni di euro.

330 P4: SOLO TRE ESEMPLARI
Assieme ai telai 0856 e 0860, il numero 0858 che sarà battuto all'asta Domenica va a comporre l'esigua famiglia di esemplari di uno dei modelli da corsa più famosi della storia della Ferrari, nata nel '67 come erede della 330 P3 dell'anno prima rispetto alla quale si differenzia per motore con blocco rinforzato e distribuzione bialbero con tre valvole per cilindro.
La 330 P4 si basa su un telaio tubolare in acciaio con motore sistemato in posizione posteriore centrale: si tratta di un dodici cilindri a V di 60°, marchiato Tipo 237, di 4,1 litri di cilindrata, iniezione Lucas, cambio a cinque marce, sospensioni a ruote indipendenti con doppi triangoli sovrapposti anteriori e posteriori, molle elicoidali, ammortizzatori telescopici, passo di 2.400 mm.

LE CORSE
Oltre ai sopraccitati esemplari, va considerato anche il telaio 0846, una 330 P3 "aggiornata" in P4. Queste quattro vetture della serie "P", iniziata nel '62, andarono a comporre lo squadrone per il Campionato Mondiale Marche del '67. Il loro successo più importante fu lo straordinario risultato della 24 Ore di Daytona del '67 dove tre 330 P4 arrivarono prima, seconda e terza al traguardo. Il 25 aprile del '67, due P4 furono iscritte alla Mille Chilometri di Monza. La 0858, in particolare, fu affidata a Lorenzo Bandini e Chris Amon che la portarono in gara con il numero 3. Dopo un elettrizzante inizio di gara con uno splendido duello tra Bandini e la Chaparral di Mike Spence, quest'ultimo dovette ritirarsi aprendo la strada a un vero e proprio dominio delle rosse, che con ben quattro auto comandavano tutte le posizioni di testa: Lodovico Scarfiotti secondo, Pedro Rodriguez terzo con una vettura della scuderia NART di Luigi Chinetti e Nino Vacarella, il "Preside volante" in quarta con una macchina della scuderia Filipinetti. Rodriguez, nel tentativo di un sorpasso ai danni di Bandini usciì di strada e si ritirò. La 0858 vinse la corsa per la gioia dei tifosi. Lorenzo Bandini troverà la morte due settimane più tardi durante il GP di F1 di Montecarlo.

LE MANS
Alla 24 Ore del '67 Ferrari schierò tre 330 P4 uffciali, compresa la 0858 nelle mani di Willy Mairesse e Jean Beurlys. L'inizio di gara fu subito emozionante: le tre rosse si lanciarono all'inseguimento di una Chaparral e di due Ford GT40 riuscendo, durante la notte, a raggiungere la seconda, terza e quarta posizione in gara. La conclusione della corsa della 0858 le regalò il secondo posto assoluto.

BRANDS HATCH
Rimaneva una sola corsa per l'assegnazione del titolo marche: la BOAC International 500 in Inghilterra sul circuito di Brands Hatch. Per l'occasione la 0858 fu modificata e trasformata in spider permettendo così di togliere una quarantina di chili di peso. Con altre due 330 P4 presenti le forze in campo erano più che soddisfacenti. Partiti sotto un cielo grigio di pioggia, Jackie Stewart e Chris Amon sulla 0858 si ritrovarono secondi a mordere gli scarichi della Chaparral di Spence. Scarfiotti terzo su un'altra P4 e lo svizzero Jo Siffert, su una Porsche 908, quarto. Dopo quattro ore di gara, regolarissime, le posizioni erano ancora immutate. Entrati nell'ultimo "blocco" di gara, Chris Amon cedette nuovamente il volante a Stewart che, amministrando perfettamente la posizione giunse secondo, regalando alla Ferrari il Campionato Mondiale Marche e battendo Porsche.

LA 0858 DIVENTA UNA BARCHETTA
La modifica dei regolamenti internazionali che dichiarò finita la stagione dei Prototipi sbarrò la strada alle P4. La 0858 e la 0860, rientrate a Maranello, furono convertite in barchette per il campionato Can-Am, rendendo la carrozzeria fortemente efficiente dal punto di vista aerodinamico. Sotto la pelle, tuttavia, queste auto rimasero "pure" 330 P4. La mancanza di limiti al layout dei motori permise di sviluppare il motore V12 che con un piccolo aumento dell'alesaggio raggiunse i 4.2 litri di cilindrata. Migliorato anche il rapporto di compressione. Designate come Ferrari 350 Can-Am, presero la via degli Stati Uniti. La 0858 fu acquistata dalla Modern Classic Motors di William Harras. Nel corso della stagione prese parte ad alcune gare prima della conclusione della stagione '67: Monterey Grand Prix a Laguna Seca, Riverside Grand Prix e Stardust Grand Prix a Las Vegas, guidata due volte da Chris Amon e una volta dal giovane inglese Jonathan Williams.

GLI ULTIMI IMPEGNI AGONISTICI
Nel 1968 la 350 Can-Am "ex 330 P4" con telaio 0858 vola in Australia per animare la Scuderia Veloce di David McKay che la schiera a Surfers Paradise. Successivamente cambia nuovamente continente: viene spedita in Sud Africa, acquistata da Paul Hawkins per il campionato Springbok Series, dove ottiene risultati straordinari: cinque vittorie, due secondi posti e un terzo posto.
All'inizio del '69 ritorna fugacemente in Europa per partecipare ad alcune gare per poi ritornare, attraverso il noto collezionista David Piper, nuovamente in Sud Africa a beneficio di Alistair Walzer per partecipare ad alcune corse: 9 Ore di Kialamy, 3 Ore di Cape Town e la 3 Ore di Laurenço Marques nel Mozambico. L'auto ritornò nuovamente nelle mani di David Piper e quindi fu "definitivamente" acquistata dal suo ultimo proprietario, che l'ha gelosamente custodita negli Stati Uniti per 38 anni, concedendo al pubblico solo qualche fugace apparizione in alcuni importanti eventi del settore.

Domani, finalmente, questo pezzo di storia di Maranello tornerà sotto i riflettori, seppur solo per qualche ora. Gli appassionati di tutto il mondo potranno ammirarla e sognarla gratuitamente; è certo invece che il collezionista intenzionato ad aggiudicarsela dovrà pagarla molto cara.

1967 Ferrari 330 P4 - Chassis No 0858

All'asta una rarissima Ferrari 330 P4 del 1967 con una storia sportiva molto intensa e ricca di successi in giro per il mondo.

Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Curiosità , Ferrari , aste


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