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pubblicato il 22 aprile 2009

Alcol: La "tolleranza zero" si avvicina

In arrivo regole più severe, ma non tutti le condividono. Nemmeno i politici

Alcol: La "tolleranza zero" si avvicina

Alla fine di marzo si era a un passo dal decreto sulla sicurezza stradale; poi il terremoto dell'Abruzzo ha inevitabilmente cambiato le priorità del Governo. Che però adesso può tornare a concentrarsi su un problema scottante come quello degli incidenti, in particolar modo la guida in stato d'ebbrezza. Così, a breve, il Testo unificato che contiene le possibili modifiche al Codice della strada potrà diventare decreto oppure legge.

LO ZERO DELLA DISCORDIA
Gli inasprimenti delle multe sono numerosi, ma è soprattutto l'alcol nel mirino dell'esecutivo. La stretta riguarderà in particolare i neopatentati (chi ha la licenza di guida "B" da meno di tre anni), chi ha meno di 21 anni e gli autisti professionali: per loro, il limite scenderà da 0,5 grammi di alcol per litro di sangue (una soglia che vale per tutti) a zero. Basterà una bevanda alcolica con gradazione superiore a 1,2 gradi circa per "essere fuori" e venire sanzionati in modo pesante: 200 euro se il tasso alcolemico sarà superiore allo zero e fino a 0,5 grammi. Che diventano 400 euro se il guidatore, sotto l'effetto di alcol, ha pure causato un incidente (anche senza feriti). Non soltanto: è possibile che per tutti (guidatori esperti inclusi), il limite scenda da 0,5 a 0,2 grammi di alcol per litro di sangue, anche se questa modifica non è presente nel Testo unificato.

E proprio la "tolleranza zero" è materia di discordia tra i politici. Se il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali Maurizio Sacconi e il Ministro dell'Interno Roberto Maroni sono convinti della sua necessità, il Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia è sicuro del contrario. "Non possiamo pensare che chi beve due bicchieri di vino, pari a 0,5 grammi di alcol nel sangue, sia un ubriaco", ha detto, spiegando che, a suo parere, gli incidenti stradali sono provocati soprattutto da altri fattori: volume altro dell'autoradio, telefonino nella mano del guidatore, sigaretta tra le dita, stanchezza, droga. Insomma, ha detto Zaia, "i produttori di vino non devono diventare il capro espiatorio".

BATOSTE PER GLI UBRIACHI FRADICI
Inasprimento in arrivo anche per chi guida con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro: il minimo di arresto sale dagli attuali tre mesi a sei. In alternativa al carcere, c'è l'affidamento ai servizi sociali: assistenza alle vittime della strada e alle loro famiglie. Ma non basta: l'ubriaco (con oltre 1,5 grammi) che provoca un incidente mortale verrà punito con il raddoppio della sanzione (da 1.500 euro passa a 3.000), il ritiro immediato della patente, la revoca della licenza di guida con impossibilità di conseguirne una nuova prima di cinque anni, la reclusione da tre a dieci anni (pena aumentata fino a 15 anni nel caso di morte di più persone) e, dopo la sentenza di condanna, la confisca penale del veicolo (vuol dire che non viene più restituito), purché non appartenga ad altri.

Anche in questo caso, molti automobilisti avanzano dubbi sulle misurazioni del tasso alcolemico, sulle norme che regolano l'accertamento dello stato d'ebbrezza, sulla possibilità di individuare con esattezza (e oltre ogni ragionevole dubbio) la quantità di alcol nel sangue nel guidatore al momento del sinistro.

Autore: Ezio Notte

Tag: Attualità , sicurezza stradale


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