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Attualità

pubblicato il 21 aprile 2009

Dall'America dubbi sull'etanolo

Lo stato del Minnesota preme per cancellare i sussidi alla produzione

Dall'America dubbi sull'etanolo

Lo stato americano del Minnesota è uno dei maggiori produttori di grano della confederazione. Sfruttando questa condizione, sono stati stabiliti in passato sussidi a beneficio dei produttori di etanolo allo scopo di promuovere l'intero comparto industriale e portare alla massimizzazione della resa energetica e alla diminuzione di emissioni nocive, sia nell'utilizzo domestico che automobilistico. In cinque anni sono stati spesi 93 milioni di dollari e ce ne sono altri 44 milioni già stanziati a bilancio per i prossimi tre anni.

Un recente studio di bilancio dell'Amministrazione dello stato però evidenzia come questa operazione non abbia condotto ad alcun risultato e, anzi, spinga verso il dirottamento di queste somme su altre iniziative per la soluzione del problema visti gli attuali problemi di congiuntura di tutti gli Stati Uniti. Il rapporto fa inoltre notare che l'entità del sussidio ha scarsa influenza sul settore, che negli ultimi cinque anni ha fatturato circa 620 milioni di dollari e che i benefici fiscali concessi all'aziende che operano nel settore dell'etanolo dovrebbero essere concessi con maggiore attenzione: solo se le aziende ne hanno effettivamente bisogno e se queste producono effettivi vantaggi in termini di salvaguardia ambientale. Già in passato, infatti, il Governo ha promosso un programma di incentivi, denominato Job Opportunity Building Zone, a favore di impianti per la produzione di etanolo che avrebbero potuto essere inutili.

Dal canto suo Gene Hugoson, Segretario all'Agricoltura, ha risposto a questo documento rigettando ogni accusa e insistendo sull'elevato beneficio dato all'intero settore e alla sua importanza in termini di contributo al PIL dello stato e all'occupazione (oltre 4.000 persone impiegate in tutta la filiera).

Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Attualità , bioetanolo


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