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pubblicato il 17 aprile 2009

Washington e Fiat nomineranno il Cda Chrysler

Tutti vogliono concludere, ma Montezemolo avverte: "La Fiat ha già un piano B"

Washington e Fiat nomineranno il Cda Chrysler

La Fiat resta essenziale per la salvezza di Chrysler. Se l'accordo ci sarà, il nuovo consiglio di amministrazione del Gruppo americano verrà nominato dal governo degli Stati Uniti e dal Lingotto che, insieme, si impegnerebbero ad assicurare la maggioranza dei posti a consiglieri indipendenti che non appartengono a nessuna delle due case automobilistiche. A dirlo è stato l'amministratore delegato di Chrysler, Bob Nardelli, che ha scritto una nota ai dipendenti diffusa poi dell'agenzia di stampa Reuters.

Il nuovo consiglio di amministrazione avrebbe inoltre il compito di nominare il presidente e l'amministratore delegato, che sarebbe scelto d'accordo con Fiat e che potrebbe essere Sergio Marchionne, come lui stesso ha confermato avvertendo che non intende chiedere proroghe all'ultimatum di Obama. Con l'avvicinarsi di questa scadenza (30 aprile), tutti sembrano intenzionati a chiudere l'accordo in tempi rapidi. Sul New York Times si legge che Chrysler sarebbe vicinissima a trovare l'intesa con il sindacato UAW ritenuta indispensabile da Fiat. Secondo quanto riportato da Automotive News il sindacato americano riceverebbe una quota significativa della Chrysler salvata da Fiat, forse superiore al 20%, per risarcire il debito accumulato con i dipendenti. Verrebbero così azzerate le partecipazioni di Cerberus e Daimler.

Ma se per Chrysler l'accordo con Fiat si sta rivelando sempre più essenziale per la sopravvivenza, nei cassetti del Lingotto ci sarebbe già un piano alternativo. Ne ha parlato il presidente del Gruppo Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, a margine di una lezione alla LUISS. "E' pronto un piano B ben presente avanti a noi", ha detto, negando ai giornalisti che si tratti di un'alleanza con Opel, la controllata europea di General Motors.

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Tag: Mercato , Fiat


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