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pubblicato il 16 aprile 2009

Terremoto: La polizza Rc auto si può salvare

In caso di danni, è possibile sospendere la copertura assicurativa

Terremoto: La polizza Rc auto si può salvare

Non ci sono soltanto persone, case, ospedali e chiese al centro della tragedia dell'Abruzzo; anche le auto sono protagoniste del terremoto. Spesso, sono state danneggiate dal sisma e quindi inutilizzabili. Di sicuro, le riparazioni sono a carico del proprietario della vettura, perché la polizza obbligatoria della responsabilità civile (Rc auto) non copre gli eventi naturali come il terremoto. Tuttavia, si può almeno salvare la Rca pagata mesi addietro, e che non viene "goduta", perché la macchina è ferma, in attesa di essere riparata oppure rottamata o venduta.

CHE COSA DICONO I CONTRATTI
È vero che né Ania (rappresenta le Compagnie) né Isvap (vigila sulle Assicurazioni) si sono ancora pronunciate in merito; la prima ha, per ora, allungato da 15 a 45 giorni il periodo di copertura aggiuntiva. Però, in attesa di una presa di posizione ufficiale, i contratti delle Assicurazioni paiono chiari: l'automobilista può chiedere la sospensione della Rca, per poi riattivarla quando ricomincerà a utilizzare il veicolo.

È un'opportunità per gli abitanti dell'Abruzzo, così come per qualsiasi altra persona che abbia la necessità di non utilizzare la macchina per un certo periodo.

COME FARE, IN CONCRETO
Per ottenere la sospensione della Rca, l'automobilista deve recarsi in agenzia (oppure inoltrare la domanda alla sede dell'Assicurazione stessa, anche via fax) e chiedere che la polizza venga messa in stand-by da un minimo di tre mesi fino a un massimo di 12 mesi.

Il contraente deve restituire alla Compagnia tre documenti assicurativi: contrassegno assicurativo (quello che viene esposto sul parabrezza), certificato e carta verde. La sospensione decorre da quando l'Assicurazione riceve la richiesta e quei documenti, dopo che l'assicurato avrà firmato un'appendice contrattuale.

Magari, a causa del terremoto, i documenti assicurativi sono andati persi: in quel caso, la Compagnia potrebbe accontentarsi di un'autocertificazione dell'automobilista oppure di una denuncia di perdita dei documenti alle Forze dell'ordine.

PAUSA DI RIFLESSIONE
Se, durante la sospensione della Rca, l'automobilista rimette in sesto il veicolo, riattiva la polizza, che ricomincia a decorrere da quel giorno e viene prorogata dello stesso periodo della sospensione. Per esempio, se la Rca è stata stipulata il 2 gennaio 2009 con scadenza 2 gennaio 2010, sospesa il 2 maggio e riattivata il 2 settembre, allora la nuova scadenza sarà il 2 maggio 2010. Stesso discorso se vuole riattivare la polizza su un'altra auto di sua proprietà, a condizione che la vecchia macchina venga venduta.

Al contrario, se si sbarazza della vettura, l'automobilista ha diritto al rimborso del premio pagato e non goduto, al netto delle tasse (circa un quarto della tariffa). Per esempio, se la Rca di 1.200 euro è stata stipulata a gennaio 2009, e se poi viene sospesa il 1° maggio 2009, l'assicurato ha diritto al rimborso di sette mesi: 700 euro lordi, che diventano 525 netti circa.

Se invece il proprietario dell'auto lascia scadere la polizza e non la riattiva dopo la sospensione, perde il premio pagato. Però mantiene la classe di merito per i successivi cinque anni: significa che pagherà una tariffa simile a quella precedente.

Esempi di contratto: Allianz - Lloyd Adriatico oppure Generali.

[ Foto da flickr.com di Giovanni Liguigli ]

Autore: Ezio Notte

Tag: Attualità , terremoto abruzzo


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