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pubblicato il 14 aprile 2009

Fiat-Chrysler: Sergio Marchionne presidente?

Indiscrezioni stampa lo indicano come l'uomo voluto da Obama

Fiat-Chrysler: Sergio Marchionne presidente?

Sergio Marchionne al timone dell'alleanza Fiat-Chrysler. Sarebbe questa, secondo quanto riportato da Automotive News, l'idea della task force incaricata da Obama di supervisionare la ristrutturazione di GM e Chrysler che potrebbe imporre un coinvolgimento diretto del manager italo-canadese nella gestione di Chrysler nel ruolo di amministratore delegato o di consigliere nel nuovo cda. Quest'ultimo dovrebbe essere composto da 7 membri, tra cui ci sarebbero manager del Gruppo Fiat ed esperti della task force presidenziale.

L'indiscrezione riportata dall'autorevole Testata americana non è stata commentata dagli interessati: il portavoce del Gruppo americano si è limitato a dichiarare che "Chrysler non ha cambiamenti di management da annunciare". Certo è che la scelta di Marchione come nuovo CEO del Gruppo appare quanto mai verosimile: il top manager ha la doppia nazionalità canadese e italiana, ed ha iniziato la sua carriera proprio in Nord America, dove ha lavorato per diverse società. Il suo nome è successivamente diventato celebre nell'ambiente internazionale grazie al rilancio, in appena due anni, di un importante gruppo svizzero e questo lo ha portato ad ottenere prima la carica di Amministratore Delegato del Gruppo Fiat e poi di Fiat Auto. Sulla carta Marchionne è dunque una delle persone più indicate per guidare lo sviluppo di un nuovo Gruppo del calibro di Fiat-Chrysler. Un pò come Carlos Ghosn si è rivelato l'uomo chiave per guidare l'Alleanza Renault-Nissan.

Un eventuale nomina verrà ufficializzata entro pochi giorni perché l'ultimatum di Obama, che ha dato a Chrysler 30 giorni per firmare la partnership con Fiat, sta per scadere. La strada verso un accordo fra il Lingotto e la più piccola delle case automobilistiche americane non è comunque in discesa, con l'assetto proprietario di Chrysler oggetto di complesse negoziazioni fra Cerberus, Daimler, il sindacato United Auto Worker e i creditori. Per raggiungere l'accordo ci sono molti temi delicati da affrontare, come la riduzione del debito o l'intesa con il Uaw per ridurre i costi di assistenza sanitaria. Problematiche che potranno essere risolte soltanto attraverso una lunga e complessa attività manageriale. Una seconda sfida per Marchionne che proprio l'anno scorso ha ricevuto la laurea magistrale ad Honorem in Ingegneria Gestionale, presso il Politecnico di Torino, per aver "saputo risanare la principale impresa industriale italiana, rivitalizzandone l'immagine e la capacità competitiva a livello mondiale".

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