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Prototipi e Concept

pubblicato il 9 aprile 2009

Scion iQ concept

Dopo la FT-EV, la iQ fa la sua comparsa negli USA sotto mentite spoglie...

Scion iQ concept
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Toyota insiste sulla iQ negli USA e, dopo aver fatto vedere il prototipo FT-EV della piccola tre metri con motore elettrico, la ripresenta come concept al Salone di New York (7-17 aprile) in versione "tuning estremo" con il marchio Scion, nato qualche anno fa negli USA per andare incontro a un certo tipo di clientela - diciamolo pure - un po' "coatto", ma pur sempre abbastanza ampio e interessante tanto che Honda ha risposto con la Element e la Kia con la Soul. In un certo senso, le due parti dell'Atlantico si apprestano a concludere uno scambio visto che, se la iQ arriverà in Nordamerica, è vero anche che la Urban Cruiser deriva proprio dalle Scion xD oltre che dalla Daihatsu Materia.

Se fosse ancora il I aprile, vi avremmo fatto un altro "pesce" dicendo che Toyota tornava ufficialmente nei rally con la iQ; se l'avessero portata al My Special Car Show di Rimini, sarebbe stata un successone; di sicuro Toyota sta sondando il terreno per portare la sua piccola anche negli USA e sta studiando il modo migliore per farlo sottolineandone il lato modaiolo e sfizioso e stuzzicando chi è esasperato dal traffico delle metropoli come - appunto - New York.

La Scion ha affidato la preparazione di questa specialissima iQ alla californiana Five Axis con la quale già collabora per gli altri modelli in gamma. Così conciata, la lunghezza cresce a 3,22 metri (24 cm più della normale) e la larghezza a 1,81 metri (+13 cm) a causa rispettivamente dei voluminosi paraurti e dei parafanghi maggiorati per ospitare gli enormi pneumatici Yokohama S.drive 245/35 montati su cerchi da 18 pollici con canale da 8,5 e finitura nickel bruciata. Stesso tipo di materiale si trova intorno ai gruppi ottici e in altre zona della carrozzeria, in particolare per le zone inferiori dei paraurti e il terminale di scarico centrale a sezione trapezoidale. Davanti troviamo due file di LED a fare da luci diurne e anche le sospensioni sono state riviste con parti della Tein Super Street.

Mano pesante anche nell'abitacolo dove abbondano luci violacee, modanature ancora in nickel e anche in alluminio accanto a rivestimenti per sedili e pannelli con trama a nido d'ape in tinta verde iridescente, come la carrozzeria. Il resto dei rivestimenti è nello stesso tessuto poliuretano usato per le tute dei sommozzatori, ma cucito con doppio filo. Al centro della plancia, c'è uno schermo da ben 10 pollici che si solleva e, quando è abbassato, è coperto da un guscio che funge da lampada di Wood. Serve da navigatore satellitare e per vedere film in DVD quando si è fermi. Immutate le dotazioni di sicurezza (compreso il controllo di stabilità VSC e l'airbag posteriore a tendina) e le funzionalità offerte dall'abitacolo 3+1 con l'aggiunta di un piccolo vano nascosto per riporre lontano da occhi indiscreti l'iPod, il telefonino, la fotocamera digitale o il proprio computer portatile.

Per il motore c'è qualcosa di diverso, ma niente di esagerato. Non troviamo infatti né il 3 cilindri mille con cambio CVT, né il nuovo 1,3 litri con stop/start da 100 CV e cambio manuale a 6 rapporti, ma l'1,3 litri usato da Daihatsu su alcune sue creazioni e che qui è dichiarato per 93 CV e 121 Nm di coppia, accoppiato con un cambio a variazione continua CVT che offre anche la modalità sequenziale.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Prototipi e Concept , Toyota , tuning


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