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pubblicato il 9 aprile 2009

Ferrari: è crisi?

Zero punti nei primi due GP 2009

Ferrari: è crisi?

La Ferrari, attesa fra le protagoniste assolute del 2009 sta facendo trepidare i suoi fans. Cosa c'è dietro a queste performance modeste del Cavallino? Per molti la monoposto, non abbastanza veloce né abbastanza affidabile, per altri i piloti, non all'altezza di un top team e per i più la strategia del muretto.

La F60 non è neanche paragonabile alla vettura dello scorso anno e deve evidentemente trovare la messa a punto migliore. In gara è veloce, ma non abbastanza da insidiare le F1 più rapide, apparendo poi poco competitiva nel giro secco. Comunque, bisogna darle più di una prova d'appello: finora l'affidabilità e delle condizioni climatiche alquanto variabili ne hanno condizionato le gare e sarebbe interessante vederla all'opera in una corsa asciutta senza noie tecniche.

Per i piloti invece la situazione è diversa: Massa non riesce ad essere competitivo, ma almeno lotta, si impegna ed è visibilmente deluso della situazione, mentre Raikkonen - sin troppo distaccato - stempera la tensione addentando un gelato mentre tutti sono preoccupati per l'ennesimo problema al kers sulla sua vettura. Il quadro si completa con un inquieto Michael Schumacher che sembra sentirsi responsabile per tutto ciò che accade e appare come un elemento incontrollato e incontrollabile al muretto. E forse è proprio questo il punto: ormai assenti Brawn e Todt e con Montezemolo diversamente impegnato, il team Ferrari soffre la mancanza di un vero e proprio punto di riferimento. Il valore del pilota non si discute, la sua esperienza è una fonte preziosa, ma bisogna capire come capitalizzarla organicamente a favore della squadra. Sembra chiaro, a 2 gare dall'inizio, che al problema delle prestazioni si somma quello della strategia.

Sotto quest'aspetto, la Ferrari a Sepang ha deluso, e non poco: non ci si può permettere il lusso di tener fermo Massa ai box nella presunzione (riprendiamo quanto espresso da Colaianni) che il tempo ottenuto nel primo stint sarebbe stato sufficiente ad ammetterlo al secondo; inoltre, la mossa delle coperture wet sull'asciutto in funzione di poche gocce che bagnano la corsia box, si può osare quando uno dei due piloti é nella parte alta della classifica, non se entrambi viaggiano nelle posizioni centrali.

Vero é che se tutto fosse andato bene oggi osannerremmo il tedesco e dispenseremmo complimenti all'intera squadra, ma la vera domanda é: si aveva il diritto di rischiare così?

92 voti Sondaggio

Chi è il responsabile della debacle Ferrari?

La scarsa affidabilità

  
29%

Le decisioni del muretto

  
56%

Le prestazioni dei piloti

  
14%

 

Autore: Valerio Verdone

Tag: Motorsport , Ferrari


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