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Attualità

7 aprile 2009

Un disegno di legge per il car sharing

Un disegno di legge per il car sharing

L'onorevole Enrico Musso (PdL) lo presenta oggi in Senato

Il car sharing è un tipo di servizio in abbonamento che permette di utilizzare l'auto che si desidera, quando si vuole, prenotandola per tempo perché in "condivisione" con altri abbonati. Questa moderna concezione di mobilità incentrata su un nuovo modo di rapportarsi con l'automobile, di cui si compra solo l'uso effettivo, è molto diffusa in paesi come la Svizzera, ma poco in Italia, dove al momento conta circa 16.000 utenti. Tuttavia, negli ultimi anni il fenomeno si è sviluppato e sempre più automobilisti sono interessati a conoscerlo e vorrebbero sperimentarlo. Da questo crescente interesse deriva l'esigenza di rimediare alla mancanza di una legge in materia, la cui assenza ne frena lo sviluppo e solleva diverse problematiche sia per gli utenti che per chi gestisce il servizio e per le Pubbliche Amministrazioni che vorrebbero inserirlo nella propria offerta di servizi di trasporto. Per questo il Senatore Enrico Musso (Popolo della Libertà) proporrà oggi in Senato un disegno di legge che lo disciplini.

Il testo del provvedimento vuole colmare l'attuale vuoto legislativo fornendo un quadro di riferimento che garantisca l'iniziativa privata, prevedendo procedure di attivazione semplici, e allo stesso tempo assicuri la tutela dei cittadini. Negli otto articoli che compongono il disegno di legge vengono innanzitutto definiti in maniera chiara tutti i termini del car sharing, dal che cos'è al chi ne può usufruire, e poi si passa ad elencare quali sono i requisiti minimi per i soggetti che intendano avviare un'attività di vehicle sharing e si definisce la relativa procedura da seguire.

L'articolo 4 specifica quali sono i veicoli che possono essere adibiti al servizio, quale tipo di immatricolazione necessitino e a quale titolo le vetture debbano essere a disposizione del gestore. Di particolare rilevanza è che il testo preveda il car sharing "quale servizio di interesse pubblico, complementare al trasporto pubblico locale, promosso da Comuni e Province, definendo le azioni di incentivo che gli Enti Locali possono adottare", come si legge nel d.d.l.. Il Senatore Enrico Musso ha infine proposto che le attività di vehicle sharing già avviate debbano uniformarsi alle nuove norme entro sei mesi dall'entrata in vigore del provvedimento.

Autore: Eleonora Lilli
Data: 7 aprile 2009
Tags: Attualità, car sharing
 

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Ultimi Commenti

3 commenti presenti
  • 1
    arma

    IO LA MIA CAR NON LA SHARINGO CON NESSUNO!!!

    Postato da: arma07 aprile 2009 alle 19:05
  • 2
    ... bho! ...

    Già esiste da tempo ma l’abbonamento annualmente costa da 20.000 a 30.000 euro l’anno!
    Non mi sembra che convenga molto!

    Postato da: Alias08 aprile 2009 alle 08:13
  • 3
    concordo con...

    ...ARMA

    la mia macchina non la tocca nessuno.

    Postato da: V08 aprile 2009 alle 12:21

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