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pubblicato il 7 aprile 2009

Pirelli Cinturato P7

Nuova copertura per medie e alto di gamma che coniuga piacere di guida e ambiente

Pirelli Cinturato P7
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Pirelli si aggiunge agli altri costruttori di pneumatici impegnati nel lanciare prodotti a bassa resistenza di rotolamento adatti anche per vetture medie e alto di gamma e allo scopo lancia il suo nuovo Cinturato P7 che, nelle intenzioni della Casa della Bicocca, dovrebbe assicurare le prestazioni e il piacere di guida che ci si aspetta da un Pirelli, ma con caratteristiche costruttive e di comportamento più amiche dell'ambiente. L'obiettivo, a essere sinceri, è principalmente quello di andare incontro ai costruttori di auto per aiutarli nel migliorare i dati di omologazione relativi a consumi ed emissioni, ma in ogni caso rappresentano una presa di coscienza oramai consolidata anche tra i fornitori di parti e tra i clienti che sempre di più chiederanno al loro gommista di fiducia prodotti con impatto ambientale ridotto.

MIGLIORAMENTI SU TUTTI I FRONTI
Il nuovo Cinturato P7 promette una resistenza al rotolamento inferiore del 20% che vuol dire un risparmio di carburante e minori emissioni di CO2 del 4% in media, ma è anche più "delicato" con le nostre orecchie migliorando la percezione acustica del 30%, grazie soprattutto al suo disegno, ottemperando alle norme europee che voglio per il 2011 una riduzione dell'emissione sonora da 74 dB a 70 dB, limite al di sotto del quale il nuovo Cinturato P7 si tiene senza problemi. Per far capire con quale filosofia si sono mosso i tecnici Pirelli, basti pensare che sono partiti concettualmente dal PZero, probabilmente il pneumatico ad alte prestazioni più famoso, e vi hanno applicato tutta l'esperienza e la tecnologia delle quali dispongono per ridurne l'impatto ambientale. Così, se sono stati da un lato eliminati gli oli aromatici, è stata scelta una struttura rinforzata da kevlar e nylon caratterizzata da un profilo piuttosto piatto, fianchi rotondi e relativamente morbidi accanto a spalle e tallone rigidi. In questo modo, si è cercato di perseguire l'obiettivo di rendere quanto più possibile uniforme la pressione al terreno e ridurre la dispersione dell'energia. Un utile contributo alla causa lo dà anche il peso ridotto dell'8%, utile non solo per ridurre la resistenza al rotolamento, ma anche per le masse non sospese a sostegno del comportamento stradale e del comfort.
Particolare anche il disegno, con tassellatura molto stretta e avvolgente sul fianco unita attraverso lamelle alla zona centrale, molto compatta per limitare le deformazioni e dotata di quattro canali circonferenziali che servono ad allontanare l'aquaplaning garantendo una capacità di espulsione di 30 litri d'acqua a 80 km/h per la misura 225/50 R17 e accorciando gli spazi di frenata su fondo bagnato del 2% e del 5% su asciutto.

MISURE E "CLIENTI" DI PRESTIGIO
A proposito di misure, il nuovo Cinturato P7 è disponibile con larghezza da 205 a 245 mm, con spalla da 55 a 40, per cerchio da 16 a 18 pollici e con codici di velocità da H fino a Y, ovvero 300 km/h, con la promessa da parte di Pirelli di tenere il prezzo del nuovo arrivato allineato a quello di P6 e P7 che rimane in listino. E in arrivo c'è anche la versione runflat per alcune misure. Inoltre è già stata ottenuta l'omologazione come primo equipaggiamento per numerose vetture di prestigiosi marchi (Alfa Romeo, Audi, BMW, Mercedes e Volvo tra tutti) ed è in corso anche per importanti modelli attesi nel corso dell'anno come l'Alfa Romeo Milano, la BMW X1 e la nuova Volvo S60.

PRIMO CONTATTO
Tornando al presente, abbiamo provato su diverse vetture il nuovo Cinturato P7 a Nardò, non sul celebre circuito di alta velocità dove sono stati ottenuti innumerevoli record di velocità, ma su quello ricavato di recente all'interno dell'anello, definito di handling e che mette insieme i tratti di alcuni tra le più famose e probanti piste al mondo come Nürburgring, Philip Island e Suzuka. Il risultato è una successione di curve di raggio e caratteristiche diversi che si sviluppano su saliscendi continui, capaci di fare emergere le caratteristiche di qualsiasi cosa che si muova su ruote. Possiamo dire che il nuovo Pirelli è soprattutto solido in appoggio, sincero nel dialogo che instaura con l'asfalto attraverso lo sterzo e dotato di buona trazione anche sulle trazioni anteriori. Dà grande sicurezza anche la compattezza di risposta in frenata. Su strada il Cinturato P7 mantiene quel che promette ed è davvero discreto all'udito con un buon comfort. Un prodotto valido insomma del quale non abbiamo potuto verificare direttamente la bassa resistenza di rotolamento, ma in questo la controprova è data dalla Case: se lo scelgono loro per limitare consumi ed emissioni delle loro vettura, non c'è alcun dubbio che la loro scorrevolezza sia superiore al passato e a quella di altri pneumatici concorrenti più o meno nati con questo obiettivo.

Autore: Nicola Desiderio

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