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Curiosità

pubblicato il 5 aprile 2009

Mi faccio l'Elise! Dal 2001 a oggi

Il carisma non è cambiato - Seconda parte

Mi faccio l'Elise! Dal 2001 a oggi
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Dopo cinque anni dalla presentazione il brand Lotus decide per un restyling studiato per rinfrescare il progetto Elise. Tante le novità: un nuovo stabilimento dove l'Elise viene prodotta (a Ethel, in Inghilterra), un nuovo approccio alla progettazione (il team dei designer utilizza il computer a tutto campo per modernizzare e velocizzare il processo di creazione delle forme). Ma la sostanza rimane invariata: l'Elise rimane una vera peso-piuma, prodiga di emozioni e sensazioni speciali per chi si considera un appassionato d'auto che bada alla sostanza.

FUNZIONE>FORMA
Il design della Lotus Elise MK2 è un classico caso di forma che deriva dalla funzione. Come dichiara lo stesso Steve Crijns, responsabile del design della vettura, la carrozzeria è stata disegnata attorno alla meccanica e con lo scopo di infonderle il dono di riflettere sensazioni di guida uniche. Per definire i volumi è stato fatto ampio ricorso alla galleria del vento, dove tutte le parti dell'auto sono state ottimizzate in funzione della pura efficienza aerodinamica (vedi lo spoiler posteriore o il profilo estrattore inferiore). Le dimensioni complessive dell'auto sono leggermente aumentate 3.784 mm di lunghezza, 1.719 di larghezza, 1.250 mm di altezza, 2.301 mm di passo). Nuovi tutti i pannelli di carrozzeria, il tetto rimovibile (più pratico da rimuovere) e l'eventuale hardtop (optional). Il musetto è più filante (i fari sono simili alla 340R), la coda è più larga e imponente per sottolineare la sua natura di vettura "tutto-dietro" (motore e trazione) le luci posteriori sono riprese dal prototipo M250. Il peso complessivo resta stupefacente: solo 710 kg.

INTERNI: SEMPRE ESSENZIALI
Anche l'abitacolo conserva il suo stile essenziale e minimalista all'eccesso al confronto con una classica sportiva europea, con qualche piccola concessione al lusso: vetri elettrici, predisposizione impianto audio con quattro casse. Sono eventualmente disponibili due pacchetti di accessori: il primo, lo Sports Touring (aggiunge 14 chili di peso) comprende dischi freno forati, pinze nere, vernice metallizzata, portabicchieri sul tunnel centrale (eliminato nel 2001), sedili in pelle con supporto lombare, rivestimento in pelle per volante, parte della plancia e pannelli porta, radio con 4 casse e sacca nel baule (misura 115 litri di capienza). Altrimenti è disponibile il Race Tech pack (+12 chili) che aggiunge dischi forati con pinze di colore nero, specchi laterali in tinta con la carrozzeria, vernice metallizzata, sedili, volante e parte della plancia in Alcantara, leva del cambio e del freno a mano in alluminio, sacca da viaggio, radio con CD e due casse. I colori disponibili erano: Aqua (verde molto chiaro), Colbalt Blue, Gunmetal (colore vicino al Titanio), Ice Blue, Laser Blue (as in all the brochure pictures), Quartz, Racing Green, Ruby Red, Silver. Ci sono anche due tinte perlescenti: Lava Orange e Lightning Yellow. Nell'ambito delle tinte opache si può scegliere tra Calypso Red e Black.
Meccanica

122 CAVALLI BY MG
Il comparto sospensioni (che si avvale di ammortizzatori Bilstein) è stato migliorato riducendo ulteriormente il rollio. Nuovi i pneumatici Potenza RE040 (175/55R16 davanti e 225/45R17 dietro).
Il motore è ancora il 4 cilindri 1.8 di provenienza MG, serie K, con 122 cavalli di potenza grazie all'elettronica specifica di Lotus (Lotus K4 ECU), al quale sono stati apportati alcuni miglioramenti che gli consentono di ottenere l'omologazione come Euro 3. Grazie alla migliore risposta del propulsore ai comandi del gas e alla riduzione dei rapporti del cambio (meccanico manuale ad "H" con cinque rapporti), aumenta il feeling sportivo dell'intera vettura. Le prestazioni dichiarate sono di 5"7 nello scatto da 0 a 100 e 201 km/h la massima velocità raggiungibile.

ELISE S2 MY 2004: LA MEZZOSANGUE
Nel gennaio 2004 Lotus annuncia l'introduzione di una grande novità, collegata alla decisione di importare l'Elise S2 sul mercato americano: l'adozione di un motore 4 cilindri Toyota da 1,8 litri di cilindrata con distribuzione bialbero e fasatura variabile VVTL-i con ulteriore sistema di variazione dell'alzata delle valvole (omologazione Euro 4; 208 g/km). Per l'adozione del nuovo propulsore, la parte posteriore del telaio è stata rinforzata. L'Elise 111R, sigla che la distingue dalla 111S, eroga 192 CV a 7.800 giri, 181 Nm a 6.800 giri, e si proietta da 0 a 100 in 5"2 e da 0 a 160 in 13". Ulteriori novità sono l'utilizzo di impianto freni con pinze anteriori Lotus/AP-Racing a due pistoncini posteriori Brembo a pistoncino singolo; sistema antibloccaggio ABS, cambio a 6 marce. Il peso dichiarato è pari a 860 kg. La commercializzazione inizia sul mercato americano nel febbraio 2004. Nel successivo mese di marzo avviene la presentazione europea al Salone di Ginevra. Di serie ci sono sedili parzialmente in pelle, chiusura centralizzata, autoradio Blaupunkt. A richiesta è disponibile il Touring Pack con finestrini elettrici, autoradio Blaukpunt di livello superiore, poggiapiedi in alluminio per il passeggero, migliore in sonorizzazione dell'abitacolo.
Esteticamente, la differenza più evidente con l'Elise S2 con motore MG è lo spostamento degli scarichi posteriori: ora non sono più ai lati della targa ma sotto il profilo estrattore.

SERIE SPECIALI
Elise S2 Sport 135: fu introdotta nel gennaio 2002 e si caratterizza per la nuova testata del motore, impianto di aspirazione rivisto, nuovo filtro dell'aria, centralina riprogrammata e nuovo impianto di scarico più sportivo. La potenza massima cresce a 135 CV a 6.200 giri con 175 Nm di coppia disponibili a 4.850 giri. Le prestazioni migliorano sensibilmente: da 0 a 100 in 5"4, 207 km/h di punta massima. Esteticamente si riconosce per gli adesivi dedicati.
Elise S2 Sport 190: presentata al Salone di Ginevra del 2002, non era stata concepita espressamente per uso stradale ma poteva diventarlo con alcune modifiche. La potenza massima balzava a 190 CV, la coppia era di 175 Nm. Gli interventi sul telaio riguardano le sospensioni, ora completamente regolabili, roll bar, sedile da corsa con cinture a quattro punti, staccabatteria, estintore. Le prestazioni dichiarate parlano di soli 4"5 nello scatto da 0 a 100 e velocità massima di 219 km/h.
Elise S2 Type 72: si riconosce esternamente per la vernice colore nero e le ruote dorate. La stessa colorazione dorata si ritrova sulla parte centrale dei sedili, pannelli porta e volante. Sulla plancia è presente una targhetta identificativa del modello.
Elise S2 111: viene presentata nella tarda primavera 2002. il 4 cilindri MG serie K ha una nuova distribuzione con fasatura variabile, sulla quale Lotus applica la propria elettronica di gestione: la potenza massima cresce così a 156 CV a 7.000 giri. Il valore delle emissioni è di 163 g/km di Co2. Le prestazioni migliorano: da 0 a 100 in 5"1, da 0 a 160 in 14", 202 km/h di velocità. Viene equipaggiata con nuovi cerchi multirazza in materiale alleggerito che diminuiscono il peso delle masse non sospese. Calzano pneumatici Bridgestone Potenza RE 040 175/55 VR16 davanti e 225/45 VR17 dietro. Optional l'aria condizionata e l'hard top. Gli adesivi identificativi "111" sono posti sul piccolo lunotto in coda e sotto gli indicatori di direzione subito dietro i parafanghi anteriori.
Elise S2 111 S: la versione S dispone del medesimo layout meccanico ed estetico ma offre, in più, sedili in pelle, stereo più potente e tappetini.
Elise S2 Type 25 (non importata ufficialmente in Italia): è il modello che celebra i fasti della Lotus Type 25 di Formula 1, il modello che consacrò Jim Clark come una leggenda (Clark perdette il titolo piloti nella stagione '62 per un solo punto ma nel '63 fu un trionfo: titolo piloti e titolo costruttori). Esteticamente la Type 25 si caratterizza per la tinta in classico British Racing Green con banda centrale gialla che percorre tutta la mezzeria dell'auto. Vi sono poi ruote a sei razze di colore nero e in abitacolo sedili in pelle, pannelli porta e corona del volante colore rosso Rubino. Sulla plancia, infine, una placchetta definisce la millesimatura dell'esemplare. All'acquisto dell'auto, Lotus fornisce sia il tetto in tela sia l'hardtop.
Elise S2 Sport 135R: sviluppata dal Lotus Sport and Performance in collaborazione con il Lotus Ride and Handling team, si tratta di una versione creata per incontrare le sempre più insistenti richieste provenienti dal mondo dei clienti Lotus, desiderosi di un'auto ancora più emozionante e prodiga di sensazioni impagabili. Lanciata ufficialmente il 1 maggio 2003, è una versione molto rivista rispetto all'Elise standard: le modifiche riguardano assetto (gli ammortizzatori Bilstein sono stati ulteriormente irrigiditi, le molle sono regolabili come pure le barre antirollio), motore (modificata la testata, l'impianto di aspirazione e l'ECU della centralina; la potenza massima cresce a 135 CV), impianto di scarico (più sportivo) e ruote (nuovi cerchi OZ in lega di alluminio e pneumatici Yokohama). Esternamente, la Sport 135R è personalizzata dalla tinta (disponibili solo il Silver Mica e il Blue Mica) unitamente agli adesivi identificativi. L'abitacolo, invece, presenta rivestimenti personalizzati in Alcantara blu, sedili in pelle e tappetini con logo "135R"
Elise S2 Type 23: Old English White e banda British Racing Green sono il biglietto da visita di una nuova serie speciale dedicata alla Lotus 23, che debuttò alla 24 Ore del Nurburgring del maggio 1962 infliggendo, già dopo il primo giro del Nordschleife, un ritardo di circa 30" a\ Ferrari e Porsche, accreditate di potenze triple o quadruple rispetto alla piccola vettura inglese. L'allestimento si completa con ruote di colore argento e interno dominato dal colore verde (parte centrale dei sedili in pelle, pannelli porta e corona volante). Prodotta in soli 50 esemplari all'atto della vendita veniva fornita sia con tetto in tela, sia con hardtop.
Elise S2 Type 49: prodotta in soli 100 esemplari, la seconda serie della Type 49, allestita sull'Elise S2, riprende le stesse particolarità: vernice bi-colore bianco-rossa, ruote dorate con 6 razze. All'interno il rosso domina anche su parte centrale dei sedili, plancia e pannelli porta. Di serie sia il tettino rimobivile, sia l'hard top rigido per l'interno.
Elise S2 Type 99T: guidata da Ayrton Senna e da Satoru Nakajima durante la stagione di F1 del 1987, la gialla Lotus con lo sponsor delle sigarette Camel vinse a Monaco e a Detroit; quest'ultima, in particolare, fu l'ultima vittoria di una Lotus in un Gran Premio di F1. L'Elise celebrativa di quello storico modello viene presentata nel 2003 in tiratura limitata; tutti gli esemplari, ovviamente, sono verniciati in tinta Saffron Yellow, abbinati a cerchi in lega di colore nero con 7 razze. Il nero è il colore anche dell'abitacolo: sedili in pelle, plancia in Alcantara, pannelli porta, tappetini. L'allestimento si completa con dischi freno forati e autoradio con CD.
Breve guida all'acquisto

SECONDA MANO DI PRIMA SCELTA
I primi esemplari della seconda serie hanno cifre che oscillano tra i 20 e i 30.000 euro, potendosi quindi considerare 25.000 euro come il prezzo giustificato per un esemplare in buone condizioni e con un chilometraggio di circa 50-60.000 chilometri.
Per le Elise S2 con motore Toyota i prezzi impongono una riflessione più seria prima dell'acquisto in quanto il costo è più elevato. Disponibile dal 2004, è certamente una vettura più recente, per la quale i prezzi possono iniziare da poco meno di 30.000 euro a salire, a seconda del chilometraggio e delle condizioni dell'esemplare. Comunemente, queste vetture non hanno percorso molti chilometri, essendo trattate, solitamente, con molto rispetto (guida in pista esclusa). Rispetto al motore MG, il motore Toyota dispone anche di una relativa maggiore semplicità di reperimento ricambi.
Come nel caso della Lotus Elise S1, valgono i medesimi consigli: è meglio concentrare le proprie attenzioni a Elise che hanno sempre viaggiato alle nostre latitudini (c'è una seria possibilità che quelle inglesi siano state spremute come succose arance rosse di Sicilia!). Se l'acquisto avviene fuori dal circuito ufficiale dei dealer Lotus, preferire sempre esemplari che sono stati in cura da mani ufficiali (un libretto tagliandi in ordine è la prima garanzia da esigere per non avere sorprese spiacevoli in futuro). Diffidare con forza di esemplari che hanno subito interventi a motore, freni o sospensioni senza l'utilizzo di accessori originali e da supposti meccanici con la "mano magica" in quanto non si può avere alcuna garanzia in merito all'affidabilità della vettura. Per non parlare dell'imbarazzante situazione in cui un officina ufficiale si rifiutasse di prendere in consegna la vostra Elise appena acquistata per riportarla in condizioni ufficiali: potrebbe essere costoso ogni più rosea previsione.

Poiché è molto probabile che i precedenti proprietari abbiano saggiato i sapori forti di un'esperienza in pista o su qualche cronoscalata, è necessario prestare molta attenzione alle condizioni del telaio (non deve portare su di sé i segni di "botte" che hanno compromesso la stabilità della macchina), del comparto sospensioni, dell'impianto freni e della trasmissione.

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Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Curiosità , Lotus


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