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pubblicato il 1 aprile 2009

La Russia aiuta ancora l'auto

550 milioni di euro ad AvtoVAZ e Putin compra una Niva

La Russia aiuta ancora l'auto

La Russia è tornata a sostenere l'industria dell'auto. Dopo gli incentivi da 43 milioni di euro, il primo ministro Vladimir Putin ha annunciato lo stanziamento di un maxi-prestito da 25 miliardi di rubli (più di 550 milioni di euro circa) in favore della più grande casa automobilistica del Paese, l'AvtoVAZ, la partecipata al 25% da Renault a cui sono collegate più d 300 aziende dell'indotto per un totale di circa 200 mila lavoratori. Putin ha inoltre promesso che aiuterà anche gli altri gruppi automobilistici russi: Gaz (a Nizhni Novgorod, sul Volga, produce Volga e camion) dovrebbe ricevere 4 miliardi di rubli, Kamaz (camion, in Tatarstan) 4,6 miliardi di rubli e Sollers (assemblaggio di auto di produzione straniera) 5 miliardi di rubli.

Per salvare la AvtoVAZ, indebitata per oltre 40 miliardi di rubli, i 25 miliardi di rubli verranno prestati senza interessi a lungo termine attraverso la società di Stato russa Tecnologie industriali. Altri 90 miliardi di rubli (2,7 miliardi di dollari) dovrebbero arrivare, come spera il Presidente Boris Alyoshin, tramite un accordo con le banche controllate dallo Stato - Sberbank, VTB Gazprombak - sotto forma di prestiti per contribuire al finanziamento di un programma di investimenti del valore di 95 miliardi. La Avtovaz, infatti, che produce le auto Lada (Zhigulì per i russi), Niva e Kalina, aveva chiesto al governo per uscire dalla crisi aiuti per 26 miliardi di rubli (579 milioni di euro).

Allo stesso tempo, Vladimir Putin ha voluto dare il buon esempio ed ha acquistato una Niva. Il suo parco auto sarà così composto da tre auto, oltre alle Volga vecchio modello del 1960 e del 1965.

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Tag: Mercato , dall'estero


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