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pubblicato il 30 marzo 2009

Allarme tunnel in Italia: Sicuro solo 1 su 3

ACI e ANAS presentano i nuovi test per la sicurezza e lanciano un video formativo

Allarme tunnel in Italia: Sicuro solo 1 su 3

In galleria la pericolosità degli incidenti stradali aumenta del 50%. Un dato allarmante se si pensa che in Italia le condizioni dei tunnel sono critiche, soprattuto per la mancanza di adeguati spazi di fuga e la complessa gestione delle emergenze. Il nostro Paese infatti è il fanalino di coda nella graduatoria stilata dall'European Tunnel Assessment Programme (EuroTAP), il programma internazionale per la sicurezza stradale in galleria che vede la partecipazione dell'ACI e di altri 11 Automobile Club europei. I risultati delle 22 gallerie italiane finora esaminate delineano uno scenario critico per gli automobilisti: mentre il 78% dei tunnel testati in Europa è stato giudicato positivamente, la quota dei promossi in Italia si ferma al 36%. Le carenze sono spesso riconducibili alla mancanza di un efficiente sistema di protezione antincendio (rilevazione automatica dei focolai non presente in 7 tunnel su 22; estintori o idranti troppo spesso non disponibili); alla ventilazione (in 6 gallerie su 22 non c'è un impianto di aerazione); alle vie di fuga scarsamente segnalate; alla gestione e al monitoraggio del traffico (mancano addirittura i semafori per segnalare la chiusura della galleria in caso di incendio o di incidente); alla gestione delle emergenze (esercitazioni e piani di evacuazione sono rare eccezioni).

Un risultato molto scarso da cui emerge che solo 1 tunnel su 3 è sicuro. Inoltre, quest'anno l'EuroTAP non prevede di effettuare test in Italia. Per questo motivo ACI e ANAS hanno presentato oggi la proposta di un programma autonomo di test sui tunnel italiani che ha l'obiettivo di monitorare costantemente le gallerie "per stimolare un processo virtuoso di miglioramento degli standard di sicurezza della rete stradale", si legge in una nota congiunta. I test, rigorosamente indipendenti, saranno condotti dall'ACI senza alcuna ingerenza tra chi effettua l'indagine e il gestore del tunnel, in un'ottica di collaborazione con la Commissione Gallerie istituita presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. "L'impegno dell'ACI con EuroTAP e adesso con ANAS è orientato all'informazione degli automobilisti e alla tutela del loro diritto a una mobilità efficiente e sicura", ha detto il presidente dell'Automobile Club d'Italia, Enrico Gelpi. "Analizziamo i punti critici per fornire alle amministrazioni pubbliche, nazionali e locali, una mappa delle priorità di intervento sulla base delle risorse disponibili. La stima del fabbisogno per le sole gallerie autostradali supera i 2 miliardi di euro", una cifra su cui Gelpi ha invitato a riflettere perché "prevenire costa meno che curare: la chiusura del traforo del Monte Bianco per tre anni ha causato un danno all'economia italiana superiore ai 3,2 miliardi di euro in termini di maggiori costi di trasporto e mancate esportazioni".

L'ANAS e l'ACI hanno lanciato la proposta, alla presenza del presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, Mario Valducci, a Cernobbio perché nei quattro anni di test EuroTAP la maglia nera d'Europa è stata assegnata sempre a una galleria italiana e l'anno scorso è toccato alla galleria "Cernobbio" della Strada Statale "Regina", in provincia di Como. Il tunnel in questione è penalizzato da un impianto di aerazione poco efficace in caso di incendio, dall'assenza di un sistema di videosorveglianza e da un numero inadeguato di uscite di emergenza. Questa galleria, attiva dal 1983 e subito insignita del premio EuroTunnel per le caratteristiche d'avanguardia del tempo, accusa oggi un ritardo tecnologico e normativo che l'ANAS si è impegnato a risolvere entro maggio e prevederà sostanzialmente l'adeguamento dell'impianto di ventilazione alle condizioni di incendio, con un investimento di 4,8 milioni di euro".

"Entro il 2019 solo sulla rete ANAS vanno adeguati 62 tunnel italiani della rete TEN ai requisiti imposti dall'Unione Europa", ha detto il presidente di ANAS, Pietro Ciucci, che ha proseguito spiegando che "tra il 2008 e il 2009 abbiamo in corso o in programma al riguardo investimenti per 93 milioni di euro, che riguardano anche alcune gallerie della reteTEN. Non possiamo tralasciare le altre 1.000 gallerie della rete ANAS: stiamo effettuando un'analisi di rischio di tutti i tunnel e per le 103 gallerie lombarde sono stati già avviati interventi di ammodernamento in projectfinancing per un valore complessivo di 235 milioni di euro, con l'individuazione del concessionario (la società di progetto TunnelGest). Gli investimenti di ANAS per la manutenzione dell'intera rete stradale superano i 900 milioni di euro nel 2009. Ovviamente tutte le nuove gallerie realizzate sono pienamente rispondenti agli standard europei. Il nostro impegno è rivolto anche allo sviluppo infrastrutturale della rete: attualmente abbiamo in corso circa 150 cantieri in Italia, per un investimento complessivo di 12 miliardi di euro".

Secondo il presidente Valducci, "la collaborazione tra due istituzioni come l'ACI e l'ANAS segna un percorso che deve essere condiviso al più presto dagli altri gestori, a cominciare da quelli autostradali, perché solo con l'impegno di tutti e con nuovi meccanismi di individuazione di risorse economiche anche a livello comunitario riusciremo ad anticipare la scadenza imposta dalla UE per l'adeguamento dei nostri tunnel". E per informare gli automobilisti e stimolare una nuova cultura della mobilità responsabile, l'ACI e l'ANAS pubblicheranno sui propri siti un video formativo, dove sarà anche possibile sviluppare le proprie capacità di guida in galleria con un simulatore virtuale. Inoltre, lungo le autostrade e in molte stazioni di servizio e nella autoscuole dell'ACI verrà distribuito un depliant, sviluppato con la Commissione Europea, con i consigli di guida in galleria e le principali regole di comportamento in caso di emergenza.

Cliccare qui per scaricare il depliant ACI-ANAS.

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Tag: Attualità , sicurezza stradale


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