dalla Home

Mercato

pubblicato il 30 marzo 2009

Casa Bianca: ultimatum ai "Colossi" di Detroit

Chrysler: 30 giorni per trovare l'Accordo con Fiat. GM: 60 giorni per cambiare

Casa Bianca: ultimatum ai "Colossi" di Detroit

Tutto da rifare. I piani di ristrutturazione di GM e Chrysler non hanno convinto la Casa Bianca, che ha risposto ai due Colossi di Detroit con un ultimatum: General Motors ha 60 giorni di tempo per presentare un nuovo progetto di riduzione dei costi e Chrysler appena 30 giorni per chiudere l'accordo con Fiat. Barack Obama, che appena qualche giorno fa aveva promesso di aiutare i due Gruppi anche con misure "impopolari", continua a procedere con i piedi di piombo. La parola verrà mantenuta, ma per il momento soltanto sotto forma di sostenimento della liquidità operativa necessaria alle due case automobilistiche per arrivare sane e salve fino alla fine dei termini appena fissati. Dopo, senza validi progetti, ci sarà solo il fallimento e nessuna ulteriore erogazione di fondi pubblici.

Gli sforzi compiuti in questi giorni di trepida attesa dai due Colossi di Detroit per conquistare la fiducia della task force governativa sembrerebbero essere stati inutili. L'amministratore delegato di Chrysler, Robert Nardelli, aveva stimato l'accordo con Fiat attorno ai 10 miliardi di dollari, ma aveva anche detto di essere sicuro che la sua azienda avrebbe potuto continuare a vivere anche senza il Lingotto. Ora invece le sue parole sono state completamente rovesciate da Washington per cui la firma dell'alleanza è "la" condizione all'erogazione di ulteriori fondi pubblici insieme alla riduzione del debito. Una doppia scommessa che se il Gruppo americano riuscirà a vincere avrà il valore di 6 miliardi di dollari.

Ancora più costosa, almeno fino adesso, la battaglia di GM, che ha perso il suo "capitano". Richard Wagoner ha dovuto lasciare, per volontà dello stesso Obama, che sta facendo della "responsabilizzazione" dei grandi manager un punto distintivo della propria presidenza, l'incarico di Amministratore Delegato. "Rick", come era conosciuto nel suo ambiente, verrà sostituito dopo otto anni e un'intera carriera in GM (fin dal 1977, anno in cui è uscito dalla Harvard Business School) da Fritz Henderson, già membro del Consiglio di Amministrazione e responsabile finanziario, mentre Kent Kresa sarà presidente a interim. Nel corso dei prossimi mesi, inoltre, come ha spiegato la task force di Obama, buona parte del consiglio di amministrazione della casa automobilistica sarà sostituito.

"L'amministrazione è preparata ad assistere GM in questo processo per assicurare che ne esca con un futuro promettente", si legge in una nota diffusa dalla Casa Bianca. La bancarotta comunque non è esclusa per nessuno dei due Colossi americani e, anzi, nelle sue conclusioni la task force ha suggerito che le migliori chance di successo per GM e Chrylser "potrebbero richiedere proprio il ricorso alle leggi sulla bancarotta velocemente". Ad esempio, nel caso di GM, come ha spiegato un rappresentante dell'amministrazione, il processo di bancarotta la libererebbe da molti degli obblighi contrattuali e sul fronte del debito.

Autore:

Tag: Mercato , Chrysler


Top