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Tuning

pubblicato il 30 marzo 2009

Fast and Furious: il ritorno di Vin Diesel

Toretto "scatenato" per i suoi fans

Fast and Furious: il ritorno di Vin Diesel
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La leggenda di Dominic Toretto impersonato da VIN DIESEL si era conclusa nell'ultima gara di accelerazione mozzafiato del primo film di "The Fast and the Furious", quando tutta la grinta di Dom era scaturita nel corso di una furiosa gara di accelerazione, nell'ultimo tentativo di sfuggire alle manette dell'amico/nemico agente di polizia, Brian O'Conner (PAUL WALKER). Ma per molti, il carisma, il carattere e la potenza di Vin Diesel non potevano rimanere per sempre esiliate in Messico e, la breve apparizione nell'ultima scena di "Tokyo Drift", non ha fatto altro che infiammare la curiosità dei fans del genere, vogliosi di rivederlo sul grande schermo.

Fu proprio sul set del terzo capitolo della saga che tra il regista Neal Moritz e DIESEL si ricominciò a parlare di fare un nuovo film. Basandosi sull'entusiasta risposta del pubblico all'apparizione di Dom a bordo del suo bolide americano, Moritz era convinto che i fan aspettavano di poter tornare a vederlo in una nuova avventura. Fondamentale per completare il personaggio di Toretto è il suo alter-ego O'Conner, come spiega il produttore Fottrell, parlando della connessione che DIESEL e WALKER infondono nei loro personaggi: "Tra i due esiste ancora una certa fratellanza. Uno è cresciuto dal lato sbagliato della legge, l'altro dal lato buono. Brian si sta adesso introducendo nel mondo di Dom, e si coprono le spalle a vicenda. Tra i due esiste quell'etica che si fonda sui legami di sangue, che fa sì che uno protegga l'altro, non importa chi dei due abbia torto o ragione". Ricorda Diesel, che ritorna sia nel ruolo del muscoloso americano amante delle auto da corsa Dom Toretto che in quello di produttore del film: "Mi piace fare dei sequel quando si sente che sono una estensione dei film originali. La sceneggiatura di questo film della serie Fast & Furious soddisfaceva questo criterio".

Portato alle luci della ribalta da Spielberg, che nel 1998 lo scritturò per una parte in "Salvate il soldato Ryan", l'attore newyorchese conferma in "Fast and Furious - solo parti originali" la sua caratterizzazione da duro, non solo col volante fra le mani come spiega Diesel: "Quello in cui Dom si è dimostrato veramente bravo, costruendosi una reputazione nel mondo della clandestinità, è il furto di cose in movimento. E' un bandito moderno, che assomiglia però molto ai banditi del Far West". Abituato ad avere a che fare con delinquenti di ogni sorta, sia presenti ("Compagnie pericolose", "xXx") che futuri ("Pitch Black", "The Chronicles of Riddick"), Dom renderà felici i suoi fans in un nuovo capitolo di quella che, per i tanti maniaci di motori, è diventata la bibbia cinematografica del tuning.

Autore: Redazione

Tag: Tuning , fast and furious


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