Mercato

30 marzo 2009

Philippe Varin nuovo CEO di PSA

Philippe Varin nuovo CEO di PSA

Sostituisce Philip Streiff che paga 343 milioni di perdite sul bilancio 2008. E non solo

Terremoto al vertice del gruppo PSA Peugeot-Citroën dove Philippe Varin prende il posto dal I giugno prossimo di Christian Streiff come amministratore delegato. Lo ha deciso il consiglio di supervisione presieduto da Thierry Peugeot, rappresentante diretto della famiglia che controlla il gruppo francese. Streiff, per dirla in poesia, è stato allontanato con effetto immediato e sarà Roland Vardanega, membro del consiglio di amministrazione, a reggere le redini ad interim fino all’insediamento di Varin che prenderà posto alla sua scrivania dal prossimo 15 aprile, per poi acquisire pieno titolo della sua nuova carica a giugno.

“Data le straordinarie difficoltà affrontate attualmente dall’industria automobilistica – ha commentato Thierry Peugeot – il consiglio di supervisione ha deciso all’unanimità che fosse necessario un cambio nella posizioni di conduzione. Sono sicuro che sotto la conduzione di Philippe Varin il Gruppo sarà capace, con tutti i team, di sbloccare il proprio potenziale”. Di Varin al timone di PSA si parlava già da due mesi, da quando cioè era stato reso noto il bilancio 2008 con una perdita di 343 milioni di euro.

Nato nel 1952 e laureato alla Ecole des Mines (Scienze Minerarie) di Parigi, Varin lascia la carica di CEO di Corus, multinazionale dell’acciaio che fa parte del Tata Steel Group, particolare che suggerisce nuovi scenari di alleanze con al centro proprio Ratan Tata, ormai con i piedi e con le mani all’interno di tre gruppi automobilistici: Fiat (dove è membro del consiglio di amministrazione), Jaguar-Land Rover (che controlla direttamente) e PSA, dove piazza un suo uomo di fiducia proprio al vertice. Ovvio quindi che l’alleanza tra Fiat e PSA, della quale da tempo si parla, sembra più vicina con questo scenario. Questo autorizza anche a pensare che Streiff costituisse in qualche modo un ostacolo a questa alleanza spingendo invece per accordi strategici multilaterali e il rafforzamento dei rapporti con Mitsubishi per l’auto elettrica, i SUV, una berlina e il rafforzamento commerciale e produttivo in Russia.

Nel frattempo PSA ha ricevuto dal governo francese una linea di credito per 3 miliardi di euro e domani 31 marzo scade l’opzione contenuta nella lettera di intenti firmata da Chrysler e Fiat per l’ingresso della Casa italiana nel 35% del capitale della casa americana che, nello stesso giorno, saprà ufficialmente dal governo americano di che morte dovrà morire. Non quella vera, si spera. Un complicato rebus che presto avrà una risposta.

Autore: Nicola Desiderio
Data: 30 marzo 2009
Tags: Mercato
 

Ultimi Commenti

7 commenti presenti
  • 1
    Chrysler+Saab+Fiat = successo garantito !

    Non vedo l'interesso di una fusione Peugeot e Fiat. I mercati sono gli stessi Europa e sud America e un po Cina per il francese. In più gli modelli di automobile sono in concurrenza frontale. Sarebbe meglio per Fiat, concludere con Chrysler, comprare la SAAB per usare il prestigio del blasone svedese in alto di gamma e produrre piccole Saab nel segmento B e C negli stabilimenti italiani, tipo Pomigliano d'Arco. Investire veloce su Lancia con nuova Ypsillon, deltina 4,20 metri di lunga, un nuovo cabriolet 4 posti.
    Forza Fiat !!!

    Postato da: Gian di Francia30 marzo 2009 alle 06:45
  • 2
    accordi

    x l'autore del'articolo mi sa che bisogna rifare l'articolo perchè il presidente Obama ha dato via liberà all'accordo crysler Fiat,quindi non credo che il gruppo torinese faccia 2 alleanze.

    Postato da: FRANCESCO30 marzo 2009 alle 08:35
  • 3
    Io credo che Fiat-Crysler si faccia anche xkè.....

    ... stamane al Tg dicevano che Obama x scucire i soldi poneva la condizione di un piano di rilancio credibilissimo, che sembra imprescindibile da un accordo con Fiat. Mentre Fiat pone le sue condizioni: l'aiuto statale e altre cosuccie tipo il non caricarsi dei debiti in caso di acquisto del 35% di Crysler.
    Se l'accordo va in porto non vedo xkè sarebbe di ostacolo ad un altro accordo con PSA. Certamente con i francesi non ci sarebbero scambi azionari ma soltanto accordi x lo sviluppo congiunto di qualche piattaforma e/o motore, lo scambio di qualche tecnologia, o magari x l'auto elttrica. PSA e Fiat potrebbero pure semplicemente accordarsi solo x trattare con gli stessi fornitori.

    Postato da: AndreaSZ30 marzo 2009 alle 11:01
  • 4
    Peugeot

    A quanto ho sentito, Mr. Marchionne vuole raggiungere una certa quota di veicoli venduti all'anno e la sola alleanza con chrysler non garantisce il raggiungimento di tale valore.
    Questo è il motivo per il quale vorrebbe allearsi anche con Peujeot.

    Postato da: pisto30 marzo 2009 alle 11:58
  • 5
    PEGAUT

    MA RAGAZZI GUARDATE CHE LA FIAT GIA FA DEI PRODOTTI CON PEGAUT E SONO I VEICOLI COMMERCIALI,SALUTI

    Postato da: FRANCESCO30 marzo 2009 alle 12:32
  • 6
    Ulisse/Phedra

    ...non solo veicoli commerciali. I deu monovolume Fiat e Lancia vengono integralmente prodotti da PSA in Francia. Come dice giustamente PISTO a Marchionne l'alleanza con Chrysler non basta...e lo stesso ha più volte ribadito che serve una cospicua alleanza strategica anche in Europa. E con BMW sembra non si farà più nulla...

    Postato da: divino_mike30 marzo 2009 alle 15:49
  • 7
    FIAT

    si infatti avevo dimenticato pedra ed ulisse ma ripeto lalleanza con pegaut io non la vedo utile perchè vanno a coprire gli stessi segmenti,almeno che una non cannibaliza l'altra.

    Postato da: FRANCESCO30 marzo 2009 alle 16:08

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