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pubblicato il 27 marzo 2009

Barack Obama: "Sì agli aiuti, ma saranno dolorosi"

Il Presidente USA salverà GM e Chrysler conscio di fare qualcosa di "impopolare"

Barack Obama: "Sì agli aiuti, ma saranno dolorosi"

I manager delle più grandi compagnie automobilistiche americane hanno preso nel corso degli anni molte decisioni sbagliate che hanno contribuito ad arrivare a questo disastroso collasso a cui stiamo assistendo oggi. Ed è con questa amara consapevolezza che il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha annunciato ieri che il programma di aiuti economici per il settore auto continuerà e sarà pronto con nuove iniezioni di fondi statali tra pochi giorni. Il capo democratico della Casa Bianca ha anticipato che a beneficiare dei soldi dei contribuenti saranno maggiormente General Motors e Chrysler, a patto che si impegnino in una "decisa" ristrutturazione.

La "salvezza di questi gruppi dipenderà molto dalla loro capacità di fare cambiamenti drastici e anche dolorosi", ha detto Obama alludendo ai tagli di personale, ma anche se questo atto è "impopolare", "il mio lavoro - ha aggiunto il Presidente - è misurare i costi che comporterebbe lasciare collassare queste società rispetto alla possibilità che possano sopravvivere con un piano realistico". Un primo segnale della collaborazione delle imprese con lo stimolo del governo è stato dato daGM che ha annunciato l'accettazione da parte di 7.500 lavoratori della buonuscita. I dipendenti lasceranno l'azienda entro il primo aprile e sulla scia dell'annuncio di Obama, intanto, il titolo General Motors è volato a Wall Street.

I due Colossi di Detroit, che hanno già ricevuto prestiti di emergenza complessivamente per 17,4 miliardi di dollari, potrebbero ricevere altri 22 miliardi di dollari per coprire i debiti ed investire in innovazione e ricerca. La risposta definitiva della taskforce governativa che sta esaminando il caso arriverà entro il 31 marzo e nel frattempo i rappresentanti dell'esecutivo hanno, tra le altre misure, proposto ai detentori di obbligazioniGM di convertire circa due terzi dell'ammontare totale di 27 miliardi di dollari in loro possesso in azioni.

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Tag: Mercato , Chrysler , dall'estero


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