dalla Home

Novità

pubblicato il 26 marzo 2009

Mazda3: i prezzi

Arriva a maggio a partire da 18.450 euro, ma completa davvero di tutto

Mazda3: i prezzi
Galleria fotografica - Nuova Mazda3 Galleria fotografica - Nuova Mazda3
  • Nuova Mazda3  - anteprima 1
  • Nuova Mazda3  - anteprima 2
  • Nuova Mazda3  - anteprima 3
  • Nuova Mazda3  - anteprima 4
  • Nuova Mazda3  - anteprima 5
  • Nuova Mazda3  - anteprima 6

Dopo l'assaggio di gennaio, arriva la portata principale per la Mazda3 che da maggio debutterà sul mercato italiano. Per la casa giapponese è un debutto commerciale importante che rilancia un modello la cui prima generazione, presente dal 2003, si è fatta apprezzare per lo stile, il rapporto tra prezzo ed equipaggiamenti e le qualità stradali. La nuova Mazda3 cresce 5 cm in lunghezza e con 4,46 metri è praticamente la più lunga del suo segmento (esclusa la Lancia Delta a quota 4,52 metri), mantiene il passo di 2,64 metri e, nonostante tutto, scende però nel peso di 15 kg grazie alla strategia del grammo, ovvero lo studio certosino di ogni parte per ridurne l'impatto sulla massa dell'intera vettura e l'adozione di acciai ad alta resistenza, cresciuta del 17% in più rispetto al passato per la scocca per avere un miglior bilancio tra peso, rigidità e sicurezza.

BELLA FUORI, COMODA DENTRO
Come già detto, la Mazda3 ha uno stile che ci piace: richiama la precedente generazione con una sapiente infusione di tutti i nuovi stilemi visti su altre vetture del marchio (Mazda2, Mazda6 e CX-7) come il parafango anteriore ad arco e la calandra dominata dalla bocca larga e dai gruppi ottici avvolgenti. Più marcate le differenze per l'abitacolo con una plancia nuova nell'impostazione con strumenti a tre quadranti più protesi verso il guidatore, un tunnel più sviluppato all'indietro e ricco di comandi per essere più vicino alla mano destra e una palpebra superiore che si allarga verso il centro dando spazio allo schermo da 4,1 pollici per il computer di bordo e il navigatore e al display multifunzione monocromatico per sistema audio con CD, mp3 e 6 altoparlanti e climatizzatore bi-zona, entrambi di serie su tutta la gamma.
A questo proposito confermiamo le nostre impressioni: lo schermo nel navigatore è un po' troppo lontano, anche se ben posizionato nel cono visivo, apprezzabile invece è che venga offerto a soli 720 euro sull'allestimento di ingresso oppure di serie su quelli superiori Advanced (ma solo con i motori a benzina e 1.6 Diesel) e Sport. Quest'ultimo presenta anche piccoli particolari che lo distinguono all'esterno come lo spoiler sul tetto, la forma dei paraurti e delle prese d'aria laterali dove sono incastonati i fari di profondità e i fari posteriori a LED; all'interno le differenze sono per i tessuti, la combinazione cromatica della strumentazione e il bracciolo anteriore scorrevole. A richiesta per tutte è l'impianto Bose da 230 Watt con 10 altoparlanti e lettore a 6 CD. Apprezzabile in generale la cura dei materiali, soprattutto per la palpebra superiore della plancia, morbida e opaca, quindi gradevole al tatto e in grado di sopprimere ogni riflesso sul parabrezza.
Comodo il posto guida, con la leva del cambio più vicina al volante e quest'ultimo dotato di ampie regolazioni in altezza e profondità, ma il cui piantone potrebbe coprire parzialmente alla vista la parte centrale della strumentazione. Più ampi e più alti i sedili, dotati di poggiatesta attivi contro il colpo di frusta, e il poggiabraccia anteriore ora scorrevole. Di serie su Advanced e Sport (ma non sulla Diesel 1.6) il sistema smart key che consente di aprire la vettura tenendo in tasca la chiave e di avviarla attraverso il pulsante. Senza miglioramenti sostanziali il vano di carico che mantiene la stessa capacità (da 340 a 1360 litri) e il sistema di abbattimento che lascia un evidente scalino quando si abbattono gli schienali.

LA GAMMA MOTORI MESSA ALLA PROVA
La prova su strada, più lunga e approfondita che in precedenza, ha confermato e rafforzato le sensazioni che avevamo ricavato già a gennaio. La Mazda3 è prima di tutto facile e gradevole da guidare, decisamente silenziosa e sul misto sfodera un'agilità davvero sorprendente. Grazie allo sterzo leggero, ma anche dotato di una giusta sensibilità, la giapponese si inserisce in modo deciso e mantiene elevate velocità in curva senza avere bisogno di correzioni per seguire la traiettoria voluta. Nel caso, sente lo sterzo e il rilascio dell'acceleratore in modo molto omogeneo e il controllo di stabilità elettronico quasi mai è chiamato in causa, ma quando serve, lo fa in modo assolutamente garbato. Piace la taratura delle sospensioni (anteriori McPherson e posteriori multi-link) che limitano il rollio e il beccheggio, ma sanno anche filtrare lo sconnesso in modo preciso ed efficace.
Anche i freni soddisfano per potenza e resistenza, ma anche per la modulabilità del pedale. Insomma i piccoli ma innumerevoli interventi fatti su scocca e tutti gli elementi dell'autotelaio sono chiaramente percepibili in marcia. Solo le versioni con motore Diesel 2,2 litri devono fare i conti con il peso e la coppia motrice che riduce un po' la rapidità nei cambi di direzione e la motricità in uscita di curva, ma anche in questo caso c'è da rimanere soddisfatti, soprattutto perché questo nuovo Diesel tutto in alluminio è fluido e pieno sin dai bassi regimi, assecondato da un cambio a 6 rapporti ben scalato e ben manovrabile anche per merito della frizione che, nonostante le grandi coppie in gioco, ha una corsa e una pesantezza davvero ragionevoli.
Novità molto interessante è il filtro antiparticolato di nuovo tipo che, grazie a una struttura interna a matrice ceramica, ha intervalli di rigenerazione raddoppiati e più brevi del 30% che vogliono dire consumi inferiori e nessuno dei problemi che nel passato hanno afflitto altre Mazda, e non solo. Nella versione da 150 CV e 360 Nm da 1800 a 2600 giri/min mostra qualcosa in più sotto i 2000 giri/min e ha prestazioni che sembrano persino superiori a quelle dichiarate (0-100 km/h in 9,2 secondi e 205 km/h), in quella da 185 CV ha una coppia di 400 Nm costante fino a 3000 giri/min ed esprime un vigore ancora più marcato, con prestazioni (0-100 km/h in 8,3 secondi e 213 km/h) che trasformano la Mazda3 in una piccola granturismo dai consumi e dalle emissioni sempre contenuti (5,6 litri/100 km, 149 g/km di CO2).
In questo caso, il campione è però il noto 1,6 litri da 109 CV che con 119 g/km di CO2 (pari a 4,5 litri/100 km) consente di accedere agli incentivi per la rottamazione. Anche in questo caso le prestazioni sono brillanti (0-100 km/h in 11 secondi e 185 km/h), grazie alla coppia di 240 Nm disponibile già da 1750 giri/min e ben distribuita. Anche qui il cambio è apprezzabile, c'è il flitro antiparticolato di serie (ma è del tipo tradizionale), anche se l'ottimo sarebbe avere anche qui 6 rapporti e l'omologazione Euro 5.
Grintoso il 2 litri da 150 CV accoppiato solo a cambio automatico a 5 rapporti, dolce, ma non certo moderno nelle caratteristiche di funzionamento. Qui la novità è nel catalizzatore che, grazie alle nanotecnologie, utilizza fino al 70% di metalli preziosi e si deteriora meno nel tempo. Un po' sottodimensionato invece l'1,6 litri Euro 4 da 105 CV che da giugno sarà disponibile anche in versione bi-fuel GPL di primo equipaggiamento in grado di ottenere il massimo degli incentivi.

ALLESTIMENTI E PREZZI
Mazda ha deciso per Mazda3 di puntare a una politica dei prezzi trasparente con un allestimento molto ricco già nella versione Active che si può avere con i motori da 1,6 litri a partire da 18.450 euro per la benzina e 20.750 euro per la Diesel. Definirla una base è davvero ingeneroso: climatizzatore automatico bi-zona, 6 airbag, controllo elettronico di stabilità, 4 alzacristalli elettrici, cerchi in lega da 16 pollici, retrovisore elettrici e ripiegabili elettricamente, retrovisore interno fotocromatico, sensori di luce e di pioggia e altro ancora.
Con un sovrapprezzo di 1.500 euro e per tutti gli altri motori c'è l'allestimento Advanced (navigatore per i motori a benzina e 1.6 Diesel, sensori di parcheggio, Bluetooth con funzioni estese, sistema audio con CD mp3 con 6 altoparlanti e attacco esterno, cerchi in lega da 17", cruise control e smart key) tranne che con il Diesel 2.2 da 185 CV che è offerto a 25.600 euro solo con l'allestimento Sport che comprende anche il safety pack che include il sensore di pressione per gli pneumatici e l'RVM (Rear Vehicle Monitoring) il sistema che attraverso due Radar controlla cosa c'è nei 60 metri dietro la vettura avvertendo il guidatore dell'eventuale presenza di una vettura tramite un segnale visivo e acustico sui retrovisori in fase di sorpasso. Un'esclusiva per il segmento.
Oltre alla versione Eco bi-fuel, sono attese entro l'anno altre due novità: a luglio sarà il turno della i-stop offerta a 21.820 euro con un nuovo 2 litri da 151 CV a iniezione diretta dotato di un innovativo sistema stop/start brevettato da Mazda, a settembre sarà la volta della versione MPS, una bomba con motore 2,3 litri turbo a iniezione diretta da 260 CV capace di accelerare da 0 a 100 km/h in 6,1 secondi e fermarsi a 250 km/h solo per la presenza del limitatore elettronico.
Confermato che la versione con carrozzeria a tre volumi non sarà importata in Italia, mentre dal 2010 in poi arriveranno cambio a doppia frizione e le nuove motorizzazioni turbo a iniezione diretta di nuova generazione.

Scegli Versione

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Novità , Mazda


Top