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Curiosità

pubblicato il 20 marzo 2009

Napolitano in visita alla Ferrari

Una giornata all'insegna del Cavallino per il Presidente della Repubblica

Napolitano in visita alla Ferrari
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Ferrari, uno dei simboli italiani più apprezzati nel mondo, ha aperto i cancelli per ricevere il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano. E' accaduto ieri, in una giornata dal sapore decisamente particolare. A fare gli onori di casa c'erano il Presidente Luca di Montezemolo, il Vicepresidente Piero Ferrari, l'Amministratore Delegato Amedeo Felisa e il Direttore della Gestione Sportiva Stefano Domenicali.

Dopo aver visitato alcuni reparti e l'avveniristica galleria del vento, Napolitano ha visionato il cuore della struttura sportiva Ferrari: il circuito di Fiorano. Quì ha avuto modo d'intrattenersi con Felipe Massa, Kimi Raikkonen e i vertici della Scuderia. Non poteva mancare il giro di rito sulla pista privata del Cavallino che il Presidente ha compiuto a bordo di una Ferrari 612 Scaglietti guidata da Montezemolo, nella quale c'erano anche i due piloti ufficiali della Monoposto di F1.

Il discorso del saluto ufficiale in rappresentanza di tutte le donne e gli uomini dell'azienda è stato letto da Gaetano Romeo, un operaio del reparto lastratura di 22 anni di origini calabresi che ha descritto la visita a Maranello di Napolitano come "un motivo di orgoglio". "Proprio per questo vorrei che fosse anche di buon auspicio per tutti coloro che in questo momento in Italia stanno attraversando un momento di difficoltà", ha detto ammettendo di sapere bene che "nel mondo le nostre vetture GT e le di Formula 1 sono considerate un simbolo dell'Italia" e per questo "speriamo che Lei, che ha l'onore e l'onere di rappresentare tutti gli italiani, sia soddisfatto del lavoro che facciamo. Le garantisco che noi, donne e uomini di Ferrari che ogni giorno ci impegniamo in fabbrica, portiamo la bandiera italiana sul braccio con orgoglio. E l'orgoglio, con la passione e l'impegno, credo che siano fondamentali per svolgere bene qualsiasi lavoro. Vorrei concludere il mio breve saluto con un augurio, al quale sono sicuro Lei vorrà unirsi: che nel 2009 la Ferrari e l'Italia tutta siano ai vertici mondiali."
Parole a cui hanno fatto eco quelle del Presidente Luca di Montezemolo, che ha ricordato come dietro ai successi Ferrari ci siano "uomini eccezionali, che non hanno mai mollato, non si sono mai crogiolati sugli allori ma che hanno sempre saputo rinnovare il loro impegno".

Un orgoglio condiviso da Giorgio Napolitano che ha ammesso di aver fatto visita a Maranello "per un impulso egoistico, perché quando si vede un luogo di lavoro come questo, tecnologie avanzate e questo splendido capitale umano, ci sono grandi motivi di fiducia e incoraggiamento personale anche per il mio lavoro, che è un po' diverso dal vostro, ma credo richieda la stessa fiducia nell'Italia, lo stesso amore e la stessa volontà di lavorare insieme per uscire dalle difficoltà di questo momento e per aprire una nuova prospettiva di sviluppo per chi lavora e per chi ancora non lavora nel nostro Paese".

Autore: Valerio Verdone

Tag: Curiosità , Ferrari


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