dalla Home

Mercato

pubblicato il 20 marzo 2009

La crisi ridimensiona Mitsubishi in Europa

Molte attività tornano in Giappone. Tagliata il 45% la forza lavoro

La crisi ridimensiona Mitsubishi in Europa

La Mitsubishi Motors affronta la crisi e si prepara al domani ridimensionando la sua struttura in Europa e riportando in patria tutte le funzioni legate ai veicoli che fino ad oggi erano della consociata MME. "La dimensione e le potenzialità dell'attuale MME non sono più adatte all'evoluzione dell'industria dell'Automobile ed allo strategico spiegamento che Mitsubishi Motors ha deciso di abbracciare in questo nuovo contesto", si legge in una nota. Questo significa che dopo aver adempiuto ogni trafila prevista dalla legge, la disposizione si tradurrà nella riduzione del 45% degli impiegati attuali e le funzioni di vendita, marketing, prodotto e business planning verranno riportate in Giappone.

Un rimpatrio che segue il significativo calo delle immatricolazioni degli ultimi mesi. Le vendite di MME sono diminuite del 18% dall'anno fiscale 2007 al 2008 (da 200.045 unità a 164.462 unità) e le previsioni per il 2009 parlano di un'ulteriore flessione. Nell'ottica di un rafforzamento, è stato deciso che la "nuova" MME, il cui quartier generale traslocherà da Schiphol-Rijk (Amsterdam) a Born, conserverà le sole funzioni di supporto, come logistica, pianificazione e ordini, mentre quelle di post vendita verranno trasferite nel Centro Distribuzione Ricambi Europeo di Born (Olanda). I cambi, in linea con il recente rimpatrio delle funzioni di Design ed Ingegneria, non riguarderanno la sede produttiva olandese di Nedcar, dove nasce l'Outlander.

Autore:

Tag: Mercato , Mitsubishi , auto giapponesi


Top