dalla Home

Mercato

pubblicato il 17 marzo 2009

Acea Economic Report 2008

In 202 pagine tutti i numeri della crisi dell'automobile in Europa

Acea Economic Report 2008

Tutta l'industria dell'Automobile europea in un volumetto di 202 pagine scaricabile e consultabile. Ecco l'ACEA Economic Report 2008, che racconta su questo versante dell'Atlantico il tracolo dell'industria su quattro ruote attraverso i numeri posizionandolo nello scenario economico per una migliore comprensione dei fatti.

L'industria europea ha cominciato a sentire la crisi già nella prima metà del 2008 a partire da alcuni paesi, contagiando poi anche gli altri fino a far chiudere l'anno con 18,4 milioni di veicoli prodotti, con un calo del 7%. I bus sono gli unici ad aver retto, mentre più o meno verticale è stato il calo di veicoli commerciali e autovetture. E' proprio l'Italia, tra i primi cinque grandi paesi costruttori, a registrare la flessione maggiore (-20,3%), la Germania, quello minore (-2,8%). Anche le immatricolazioni sono scese del 7,8% toccando livelli che non venivano raggiunti dal 1993 accompagnati da un mix che ha visto le vetture di piccole dimensioni attestarsi al 38,8%, un record mai toccato in Europa mentre i 4X4 sono arretrati del 9%. La speranza è nel varo in molti paesi di incentivi per la rottamazione.

Quello però che preoccupa di più non è l'anno appena passato, ma il futuro, a cominciare da quello prossimo. Lo testimoniano gli oltre mille giorni di stop collezionati dagli stabilimenti di tutta Europa, solo considerando i primi due mesi dell'anno e che hanno come diretta conseguenza un aumento della cassa integrazione e dei licenziamenti, mentre la produzione totale dovrebbe calare di circa un quarto. Occorre considerare che sono 2,2 milioni i dipendenti diretti della Case costruttrici, altri 9,8 quelli che indirettamente dipendono da questo business che produce ogni anno un fatturato di 551 miliardi di euro (dei quali 77 derivanti da esportazioni) e assicura alle varie istituzioni un gettito fiscale di 381 miliardi di euro.

Sul Report si trovano anche interessanti notizie sul circolante (che secondo la spagnola ANFAC sarebbe in calo dello 0,5%) e ipotesi sullo scenario economico generale che vede un calo tra 1,7% e l'1,9% del prodotto interno lordo in tutte le aree più sviluppate del pianeta e un recupero già nel 2010 con una vera e propria accelerazione negli USA (+2,3%) e di appena ilo 0,4% nella zona Euro. Questo vuol dire che le prospettive di ripresa sono ancora più lontane, dato che la fiducia dei consumatori rimane bassa e questo, oltre a non far intravvedere una ripresa vigorosa, non dà elementi sufficienti a nessuno per formulare ipotesi sul futuro che possano essere da base per piani industriali strutturati e che abbraccino un lasso di tempo ragionevoli per dispiegare una strategia che sia degna di questo nome.

Cliccare qui per scaricare l'ACEA Economic Report 2008.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , produzione


Top