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Retrospettive

pubblicato il 15 marzo 2009

La Porsche 917 compie quarant'anni

La "supersportiva" di Zuffenhausen

La Porsche 917 compie quarant'anni
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Sono passati quarant'anni dal 13 marzo 1969, data di presentazione al Salone di Ginevra di una delle più veloci e vittoriose vettura sportive di tutti i tempi: la Porsche 917. Definita "l'auto supersportiva" durante la presentazione dell'epoca, la 917 fu progettata a partire dal giugno 1968 con un obiettivo ben preciso: ottenere l'omologazione nella nuova classe "Auto Sportive Omologate" da poco varata dalla Federazione Automobilistica Internazionale (FIA).

UN PROGETTO AVANZATO DI VETTURA DA CORSA
Le specifiche da rispettare erano un motore di cilindrata fino a 5 litri e un peso minimo di 800 kg. Si optò per un motore a 12 cilindri boxer raffreddato ad aria, disposto in posizione centrale posteriore, dietro all'unico sedile presente nell'abitacolo; il motore aveva una cilindrata iniziale di 4,5 litri (poi aumentati fino a 5 litri), ed erogava 520 CV. Per supportare meglio questa architettura tecnica, ma anche per garantire i risultati migliori su ogni tipo di circuito, gli ingegneri Porsche svilupparono vari tipi di carrozzeria, partendo da un telaio tubolare in alluminio e da una "pelle" in materiale sintetico, rinforzato con fibra di vetro. La prima carrozzeria rendeva in realtà la vettura velocissima, ma poco stabile; nacque così nel 1970 la 917 K a coda corta per i circuiti sinuosi, che necessitavano di agilità ma anche di forte carico aerodinamico, e quindi debuttò la 917 LH a coda lunga per i circuiti veloci. L'ultima versione, la 917 Spyder, era ad abitacolo scoperto, e fu sviluppata per le gare CanAm e Interserie.

DALLE VITTORIE EUROPEE...
Dopo la presentazione ufficiale al Salone di Ginevra nel marzo 1969, già in aprile furono completati 25 esemplari, sotto la supervisione di Ferdinand Piëch; la sportiva Porsche poté dunque iniziare nello stesso anno la carriera agonistica. Dopo un ritiro per problemi tecnici nelle prime tre gare, ottenne la prima vittoria nel mese di agosto alla 1.000 chilometri dell'Österreichring, guidata da Jo Siffert e Kurt Ahrens. Fu però alla fine del 1970 che la Porsche dominò il Campionato Mondiale Sport Prototipi, con la 917 e la 908/03, realizzando nove vittorie su dieci. Tra queste, la 24 Ore di Le Mans, conquistata dalla 917 a coda corta numero 23 di Hans Herrmann e Richard Attwood sotto una pioggia battente. Il Campionato Mondiale fu nuovamente conquistato da Porsche, con la 917, nel 1971. Da ricordare la seconda vittoria a Le Mans, ottenuta da Gijs van Lennep e Helmut Marko alla guida di una 917 a coda corta "pinna di squalo" con telaio tubolare in magnesio: fu stabilito anche il record di percorrenza, ancora oggi imbattuto, di 5.335,31 chilometri, ad una velocità media di 222 km/h. Un altro record fu ottenuto, nella medesima gara, dalla 917/20 (mix dei modelli a coda corta e coda lunga), che raggiunse i 287 km/h nel rettilineo del Mulsanne; questa vettura, che si ritirò prima della fine, fu soprannominata "Maialino rosa" per la particolare livrea.

...AI SUCCESSI NEGLI STATI UNITI
Alla fine del 1971 volse al termine il regolamento FIA europeo che aveva dato origine al progetto 917; Porsche decise dunque di partecipare alle gare CanAM (Canadian American Challenge Cup), dopo le vittorie americane alla 24 Ore di Daytona nel 1970 e nel 1971. Al team privato Penske venne affidata la 917/10 Spyder turbocompressa, che raggiungeva una potenza di ben 1.000 CV (la versione aspirata arrivò al massimo a circa 630 CV): il campionato 1972 fu così conquistato grazie all'ottenimento di cinque vittorie assolute. Nel 1973 debuttò, con Mark Donohue, un'ulteriore evoluzione della vettura, la 917/30 Spyder spinta dal 12 cilindri da 5,4 litri turbocompresso, che in gara veniva "limitato" a circa 1.200 CV, ma in qualifica si spingeva ben oltre, raggiungendo i 1.580 CV. Era, dunque, quasi scontato che anche il campionato CanAm del 1973 venisse conquistato dalla 917; tattavia, la vettura fu ritenuta talmente potente da essere esclusa dal campionato successivo, a seguito di una modifica del regolamento CanAM. E' da notare che, proprio nel 1974, debuttò la Porsche 911 Turbo di serie, con il flat six dotato di turbocompressore a gas di scarico laterale.

OGGI AL MUSEO PORSCHE
Complessivamente, furono realizzati 65 esemplari della 917, di cui 44 ad abitacolo chiuso, 2 Spyder PA e 19 Spyder per i campionati CanAm e Interserie. Sette di queste vetture, tra cui le vincitrici di Le Mans nel 1970 e 1971 e la Spider 917/30, sono in mostra presso il nuovo Museo Porsche di Stoccarda.

Autore: Sergio Chierici

Tag: Retrospettive , Porsche


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