Prototipi e Concept

pubblicato il 11 marzo 2009

Audi Shark Concept

Il progetto di Kazim Doku ha vinto il contest "Desire design" di Doums Academy

Audi Shark Concept

Negli Anni '60, in piena era di viaggi e sbarchi sulla luna, aumentavano gli studi per la realizzazione di automobili volanti, che all'epoca miravano a sfruttare e a perfezionare la tecnologia del veicolo che più di ogni altro riusciva a viaggiare in modalità "sospesa" rispetto alla strada: l'hovercraft. Ad esempio, si può citare il progetto Aerodine (1969) di Paolo Martin, allora alla Pininfarina, prototipo in realtà piuttosto concreto, ma considerato troppo "audace" per l'epoca. Oggi, nonostante vari sporadici tentativi, l'auto volante è ancora lontana, anche se i designer continuano ad immaginarne le forme, applicando gli stilemi delle Case automobilistiche correnti, e a volte immaginando tecnologie ancora da inventare. E' il caso della Audi Shark Hovercraft, realizzata virtualmente dal 26enne turco Kazim Doku, e premiata nell'ambito del contest "Desire Design" lanciato nel 2008 presso la Domus Academy di Milano, con la collaborazione di Audi.

L'idea di partenza è stata concettualmente semplice: realizzare un'ipotetica vettura sportiva Audi, che riprendesse forme e suggestioni dalle attuali R8, TT o A5/S5 (figlie dello stile di Walter De' Silva), ma del tutto priva di ruote, essendo capace di spostarsi mediante un sistema a cuscino d'aria. Inevitabile, dunque, l'associazione di idee tra le forme della vettura e quelle di uno squalo ("Shark", appunto), che ha dato origine ad una sorta di veicolo molto affusolato, a metà strada tra una coupé e una "speeder bike" di Guerre Stellari.

La posizione di guida è, in effetti, simile quella di una motocicletta (o di una moto d'acqua), ma all'interno di un abitacolo coperto da una "cupola" vetrata sollevabile, e con una struttura rigida, analoga a quella di un'automobile. Interessante la forma degli ormai canonici LED Audi, inseriti tridimensionalmente in tubo trasparente, a definire gli angoli della vettura. Il frontale si ispira alle vetture sportive a cofano lungo, mentre la coda di solleva verso l'alto, lasciando spazio ad un alettone inferiore che permette il controllo del veicolo. Da notare anche gli specchietti retrovisori, molto affusolati ma di impianto tradizionale.

Complimenti, dunque, a Kazim Doku, che già si è distinto in altri concorsi di design, e che si è aggiudicato una borsa di studio in grado di coprire il 70% sulla tassa di iscrizione ad un master di design Domus Academy. Nell’attesa di poter guidare, dopo tanti progetti, le vere “automobili volanti”…

Audi Shark Concept

L'Audi Shark Hovercraft, realizzata virtualmente dal 26enne turco Kazim Doku, è stata premiata nell'ambito del contest "Desire Design" lanciato nel 2008 presso la Domus Academy di Milano, con la collaborazione di Audi.

Autore: Sergio Chierici

Tag: Prototipi e Concept , Audi

Nuovo commento 5 Commenti

1

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Rocky 9312

Pubblicato il 11/03/2009 alle 18:32

Speriamo che diventerà realtà il sogno delle macchine volanti...

2

che roba è?

leopard

Pubblicato il 11/03/2009 alle 23:13

che roba è?

3

x leopard

Viva Italiano

Pubblicato il 12/03/2009 alle 07:23

solito sistema di avvalersi dell'immaginazione degli altri per "guadagnare". In questo caso non mi stupirei piu' di tanto se si vedesse quest'auto in uno dei prossimi film "futuristici" (vedi per es "Io Robot", auto sempre dell'Audi).

4

La macchina perfetta per Klark Kent di Smalville!

Marco Micemossu

Pubblicato il 12/03/2009 alle 12:34

Anche al cantante stralunato degli anni 80, quello che cantava: Rock and roll robots! Per loro sarebbe l'ideale, certo che io, su un coso cos' anche se funzionante non ci salirò mai, preferisco la sicurezza di un vero aereo! Saluti

5

Possono...

leopard

Pubblicato il 12/03/2009 alle 21:07

inventarsi tanti bei concept ma l'auto volante è davvero un miraggio, per adesso! Il problema di base, ovviamente, è la propusione. Ci sono solo 2 modi per spingersi in volo (quello vero, senza effetto suolo): o si spinge indietro una massa d'aria sufficiente e, per reazione il veicolo avanza (e ci vogliono eliche e superfici portanti oltre che un bel pezzo di strada per decollare...) o con una spinta prodotta "internamente" che dia trazione, in pratica con motore a getto...comunque la si vuole vedere non ci sono al momento sistemi propulsivi tali da rendere un'auto "volante" differente (per costi, praticità d'uso e sicurezza) da un normale aereo o elicottero. Alla luce di ciò "oggetti" come questo marchiato Audi non hanno alcun senso, neanche per fantasticare un pò. Ma forse ha ragione Viva Italiano, è solo un modo per farsi belli in qualche film (o filmetto) fantascientifico e nulla più. ciao a tutti.

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