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pubblicato il 11 marzo 2009

Sempre più donne sono "pirati della strada"

E' aumentato il numero delle automobiliste che fuggono dopo un incidente

Sempre più donne sono "pirati della strada"

Il classico "Pirata della strada" viene solitamente immaginato come un uomo. Infatti il più delle volte viene smascherato un maschio fra i 18 e i 44 anni, che nel 44% dei casi (quando è possibile sottoporlo all'alcoltest) è risultato ubriaco o sotto effetto di droga. Le cose però stanno cambiando. Nel 2008 il numero delle donne identificate come "piratesse" sta aumentando e, se nel 2007 riguardava l'8,5% dei casi, l'anno scorso ha raggiunto il 9%.

Dall'analisi condotta dall'Osservatorio il Centauro-Asaps è emerso che le donne pirata sono piuttosto giovani (di età media intorno ai 29 anni), straniere nel 13,6% dei casi e molto spesso hanno esagerato con gli alcolici superando i limiti di legge del valore alcolemico (22,7% dei casi). Ma se le cause degli incidenti, spesso mortali per le vittime (22 episodi), sono simili a quelle degli uomini, le ragioni della fuga sono diverse tra i due sessi.

Gli uomini scappano perché non vogliono perdere i punti della patente, non hanno una copertura assicurativa o l'hanno falsa, non hanno il permesso di soggiorno (quando sono stranieri) o non vogliono sottoporsi all'esame dell'etilometro o al narcotest. Le donne, invece, invocano frequentemente la paura come elemento scatenante questo comportamento di assoluta inciviltà che ha conseguenze molto gravi per le vittime.

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