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Tuning

pubblicato il 10 marzo 2009

Audi R15 TDI

Debutto in Florida il 21 marzo e poi Le Mans con il Diesel

Audi R15 TDI
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È pronta a fare il suo debutto alla 12 Ore di Sebring l'Audi R15 TDI, desiderosa di far valere ancora una volta la sua legge dopo un anno nel quale le concorrenti (Peugeot prima di tutti) si erano fatte davvero sotto. Segno che la gloriosa R10 TDI, prima vettura Diesel al mondo ad aver vinto la 24 Ore di Le Mans nel 2006 (e nei due anni successivi) era giunta al limite del suo sviluppo e l'affidabilità che l'anno scorso è risultata decisiva, quest'anno non poteva essere sufficiente a vincere.

ANCORA ABITACOLO APERTO E V10
La strada intrapresa dai tecnici di Ingolstadt è stata di mantenere l'abitacolo aperto, al contrario di Peugeot, e di puntare tutto su agilità, aerodinamica, peso e consumo sostituendo il glorioso V12 da 5,5 litri da quasi 700 CV e oltre 1200 Nm con un V10 di cilindrata inferiore, capace tuttavia di oltre 600 CV e di una coppia di 1.050 Nm. L'Audi conferma solo che ci sono novità anche nel sistema di alimentazione common rail (probabile un aumento della pressione da 2.000 a 2.200 bar) e nella sovralimentazione che, secondo voci, ora sarebbe sequenziale e non più parallela, ovvero non con un turbocompressore per bancata, ma con due unità di dimensioni differenti che entrano in azione a regimi differenti, come già succede in molti motori di serie. Le novità riguardano anche i filtri antiparticolato che ora sono più compatti e leggeri e la loro azione silenziante renderà ancora una volta i prototipi Audi le vetture da corsa più silenziose che si siano mai viste sulle piste. Il passo appare allungato e l'abitacolo spostato in avanti, evidentemente per trovare un nuovo equilibrio tra motricità, aspetto critico con l'enorme coppia a disposizione, e agilità.

TUTTA LED E LITIO
Le novità non sono solo sulla parte meccanica, ma anche su quella elettrica con l'adozione per la prima volta di una batteria al litio, più piccola e leggera di quella attuale, con un voltaggio superiore (fattore di maggior rendimento) e del tutto simile nella struttura interna a quelle che vedremo sulle vetture ibride ed elettriche del futuro. Questo fa pensare che la R15 TDI abbia già dispositivi da microibrido come il recupero dell'energia cinetica in frenata, diverso però dal KERS per la Formula 1 e più simile a quello delle auto di serie. Altra innovazione tecnica ed estetica sono i gruppi anteriori che presentano una fila di ben 68 LED che li avvolge dal basso quasi completamente e rende la monoposto tedesche simili alle sue sorelle che vediamo per strada ogni giorno. Originale la collocazione posteriore lungo i bordi dell'alettone. Anche questa soluzione contribuisce a una diminuzione del consumo di energia elettrica e dunque, insieme alle modifiche meccaniche, a ridurre i consumi e le emissioni, fattore importantissimo sia nelle corse di durata sia nelle automobili di serie.

AERODINAMICA DA FORMULA 1
Estremamente raffinata l'aerodinamica. Più ampia la bocca anteriore e nettamente più bassa e rastremata la coda per liberare il flusso sotto l'alettone la cui larghezza quest'anno è limitata per regolamento a 1,6 metri. A questo scopo rispondono anche altri innumerevoli particolari come gli scarichi alti e verso il centro, la paratia posteriore rastremata a collo di bottiglia e le prese d'aria a periscopio che sono sghembe verso l'esterno. Che le novità maggiori e più preziose siano proprio in coda lo dimostra che nessuna delle immagini diffusa da Audi fa vedere come sia fatta questa parte. L'unica cosa visibile è che lo scivolo estrattore posteriore appare largo quanto la vettura. Anche il resto denota un'attenzione estrema. I passaruota sono cosparsi di branchie fitte, anche tridimensionali e i fianchi sono praticamente vuoti per pulire il flusso verso i lati e far lavorare aerodinamicamente al meglio la parte anteriore. Qui la carrozzeria appare come un'enorme ala incaricata di schiacciare l'avantreno al terreno e il muso sembra quello delle Formula 1 attuali, sollevato con due supporti che reggono l'ala inferiore che è doppia. Gli sfoghi superiori e i fianchi liberi fanno pensare ai radiatori piazzati proprio qui, a conferma che i tecnici Audi hanno puntato ad avanzare i pesi. C'è anche una specie di camino proprio sul muso che funzione di estrattore e probabilmente anche di raffreddamento. Le ipotesi sono due: radiatore dell'olio o la stessa batteria al litio. Particolari anche gli scivoli a lati dei parafanghi che sollevano i flussi e per portarli lontano da una zona turbolenta come le ruote.

STA TUTTO NEL VOLANTE
Un display a cristalli liquidi al centro del piantone con 8 dati diversi, due display rossi superiori a i lati e uno centrale per la marcia innestata e, per finire, 12 pulsanti e 12 LED nei colori verde, giallo e rosso per segnalare l'avvicinamento della zona rossa. Ci sono anche quattro spie delle quali una che indica la riserva, una per la pressione dell'olio e un'altra per quella dei pneumatici. Sul volante della R15 TDI c'è quello che si trova su una plancia di vettura e anche di più. Lo dimostra la piccola palpebra che copre dai riflessi tutto questo bendiddio. Tra i pulsanti, quelli grigi in alto servono a regolare l'intervento del controllo elettronico di trazione. Altri per i servizi, il cambio e la gestione della vettura in caso di emergenza e delle soste nei box. I due semimanubri sono rivestiti in Alcantara e dietro, a postata di dita, ci sono le levette del cambio, solidali naturalmente al volante.

APPUNTAMENTO A SEBRING, PENSANDO A LE MANS
La Audi R15 TDI è davvero nuova e vedremo quanto vale già dal 21 marzo sul circuito di Sebring, in Florida che, come da tradizione, inaugura il campionato American Le Mans Series. A gestirle in pista sarà il Team Joest e i due terzetti di pilota saranno quello cosmopolita composto da Dindo Capello (Italia), Tom Kristensen (Danimarca) e Allan McNish (Scozia) accanto a quello tutto tedesco formato da Lucas Luhr, Mike Rockenfeller e Marco Werner. Per il 13 giugno invece, in occasione della 24 Ore di Le Mans, ci sarà anche una terza vettura.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Tuning , Audi


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