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pubblicato il 10 marzo 2009

Piano per le infrastrutture: le grandi assenti

L'Asaps chiede dove sono la E45 Orte-Ravenna e il raccordo Ravenna-Mestre

Piano per le infrastrutture: le grandi assenti

Il piano da 17,8 miliardi di euro approvato dal Cipe per le infrastrutture ha aperto numerosi interrogativi. L'opposizione crede che non sia la soluzione migliore per rilanciare l'economia del paese e altri si chiedono dove siano alcune opere dall'enorme potenziale. Giordano Biserni, presidente dell'Asaps, in una lettera aperta pubblicata sul sito dell'Associazione ha spiegato che qualcosa mancherebbe. "Quando abbiamo saputo che il Cipe aveva sbloccato nei giorni scorsi 17,8 miliardi di risorse per vecchi progetti e per nuove infrastrutture la soddisfazione è stata notevole - si legge nella nota - Però la soddisfazione si è bloccata quando siamo andati a scorrere l'elenco delle risorse destinate ai vecchi progetti. Ci siamo accorti che fra gli interventi stradali non c'è nessuna menzione della E45 Orte-Ravenna".

Questa strada, secondo Biserni, avrebbe un "enorme potenziale", perché sarebbe una "credibile alternativa alla A1 nella direzione sud-nord". Tuttavia le condizioni strutturali, le interruzioni e la manutenzione la farebbero assomigliare "più ad un percorso di guerra che ad una superstrada. Eppure - prosegue il presidente - in quell'elenco ci sono finanziamenti per 5.168 milioni di euro per diverse statali e autostrade compreso l'Asse autostradale Orte-Civitavecchia (quindi solo il primo tratto che sbocca sul Tirreno), il nodo di Perugia e Tre Valli, l'Asse autostradale Termoli-S.Vittore, la Strada Statale Amatrice-Montereale e la Passo Corese-Rieti. Statali sicuramente importanti, ma possibile che non si potesse trovare un adeguato finanziamento per la ristrutturazione della storica E45?".

Anche nell'elenco per le nuove infrastrutture ci sarebbero dei buchi. "Il raccordo Ravenna-Mestre promesso da molti ministri delle Infrastrutture è assente ingiustificato", ha scritto Biserni. "Eppure una nuova strada a 2 carreggiate e 4 corsie relegherebbe la famigerata e pericolosissima SS309 Romea al rango di strada locale, inoltre si costituirebbe finalmente il collegamento diretto fra la dorsale Adriatica, i poli dell'autotrasporto di Cesena, quello industriale e portuale di Ravenna e quello turistico della riviera romagnola col famoso corridoio n.5 che collega l'Italia con la Slovenia e poi il centro Europa. Anche in questo secondo elenco troviamo, l'Asse autostradale Cecina-Civitavecchia, il nodo di Perugia, l'adeguamento della SS372 Caianello-Benevento e altre. Di un nuovo progetto per la Romea nessuna traccia".

"Speriamo di essere solo male informati", ha detto Biserni, che si augura "che la ristrutturazione della E45 e il raccordo Ravenna-Mestre siano previsti nello stesso provvedimento e che i lavori partano a breve". Tuttavia, se così non fosse, secondo il presidente dell'Asaps, sarebbe un problema per l'intera viabilità romagnola, "i collegamenti nord-sud della regione rimarrebbero al palo". "Ci preme molto una mobilità sicura e scorrevole come beneficio per l'industria e la sicurezza - ha concluso Biserni - per questo siamo stupiti di non aver sentito nessuna presa di posizione su questo tema, in particolare dalla politica e dagli amministratori dei territori interessati".

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