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Prototipi e Concept

pubblicato il 9 marzo 2009

Fioravanti LF1

A Ginevra, proposta italiana per la Formula 1 del 2012

Fioravanti LF1
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Fioravanti ha presentato al Salone di Ginevra un prototipo chiamato LF1 che vuole affrontare il tema della Formula 1 e rivederne i principi di base in questo periodo di crisi per avvicinare queste vetture a quelle stradali, per rendere più coinvolgenti i sorpassi. La nota società di progettazione torinese intende proporre quindi una serie di soluzioni che possano portare alla semplificazione dei futuri regolamenti agonistici F1, concentrando nella LF1 idee innovative e appositamente brevettate.

MECCANICA
La parte meccanica prevede l'utilizzo dei futuri motori turbo di 1.800 cc, come già proposto per i regolamenti del 2012 e questo ha permesso di definire un corpo vettura compatto e filante, a tutto vantaggio dell'aerodinamica in grado di generare una scia molto contenuta. Per ridurre la scia generata dalle ruote anteriori sono previsti radiatori e scambiatori di calore ad aria forzata con l'uso di ventilatori.
Le ruote da 18 pollici consentono l'utilizzo sia di pneumatici simili a quelli delle vetture stradali e delle GT da corsa, sia l'impiego di sistemi frenanti più semplici e vicini a quelli delle vetture di produzione. In tempi di risparmio/recupero energetico, non poteva mancare il sistema K.E.R.S. di tipo evoluto finalizzato a minori consumi. La LF1, al cui sviluppo hanno collaborato Magneti Marelli, Brembo, Ansys, Pirelli e Coggiola, misura 4.200 mm di lunghezza, è alta 950 mm, larga 1.820 mm ed ha un passo di 2.800 mm.

AERODINAMICA
Lo studio aerodinamico, da sempre parte fondamentale del DNA Fioravanti, tende qui a ridurre l'effetto scia integrando le ali e sfruttando in maniera innovativa l'effetto suolo. Oltre a questo, la forma centrale del corpo vettura vanta un rapporto tra portanza e de-portanza quasi pari a zero. Un esempio di questa integrazione aerodinamica in un unico elemento viene dall'ala anteriore annegata nel muso, ottimale per la riduzione della scia delle ruote anteriori. La grande ala posteriore, anziché sporgere sopra le ruote, è integrata nel fondo vettura e continua a generare carico verticale. Fioravanti auspica il ritorno sulle future Formula 1 delle sospensioni attive che, come sulla LF1, mantengono costante la distanza da terra del veicolo.

TORNANO I SORPASSI
Altro punto fondamentale evidenziato dalla LF1 è il ridotto grado di turbolenze generate dalla scia dell'auto (misurato a 10 metri con uno studio al "computer fluid dynamics"), valore che potrebbe essere verificato e reso obbligatorio nei futuri regolamenti. Al riguardo si potrebbe suggerire, a livello regolamentare, la verifica dell'energia ed il grado di turbolenza della scia in una sezione trasversale a 10 metri dalla coda del veicolo. Ciò consentirebbe ai piloti di tornare a fare sorpassi su tutte le piste, permettendo loro, più di oggi, come e quando effettuare il sorpasso, consentendo bagarre con più vetture e tattiche di guida che evidenzino il talento del pilota.

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