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pubblicato il 7 marzo 2009

Bridgestone lancia il runflat di terza generazione

Nuove tecnologie per rendere lo pneumatico antisgonfiaggio più sicuro e confortevole

Bridgestone lancia il runflat di terza generazione

Bridgestone ha lanciato al Salone di Ginevra lo pneumatico runflat (quello che riesce a marciare completamente sgonfio per 80 km fino a una velocità di 80 km/h) di terza generazione, dopo la prima apparsa nel 1987 e la seconda nel 2005. La novità principale è il maggior comfort senza rinunciare alla sicurezza quando si è costretti a viaggiare con lo pneumatico sgonfio. È noto infatti che lo pneumatico runflat può marciare anche in queste situazioni grazie ai fianchi rinforzati che lo autosostengono, ma questo comporta un indurimento del fianco stesso che ha un preciso riflesso sull'assorbimento delle sconnessioni e sul comfort di marcia. Se il fianco fosse morbido, a parte la deformazione, lo pneumatico si surriscalderebbe deteriorandosi velocemente creando una situazione di forte pericolo. Proprio lavorando sulla formazione del calore, Bridgestone è riuscita con il runflat di terza generazione a raggiungere un miglior equilibrio comfort/sicurezza agendo su tre fattori.

Il primo è la gomma utilizzata per la spalla che utilizza la tecologia NanoPro-Tech, una combinazione chimica che riduce l'attrito tra le molecole di carbonio e i polimeri contenuti nel materiale del quale lo pneumatico è composto. Di conseguenza, la formazione di calore si dimezza, solo agendo sui materiali.

Il secondo è la nuova tela usata per la carcassa che è posizionata all'esterno del rinforzo sul fianco. In questo modo la tela abbraccia lo pneumatico dall'esterno riducendone il naturale l'allargamento quando è sgonfio stringendolo sul fianco. In questo modo, anche riducendo il rinforzo sul fianco per renderlo più morbido, lo pneumatico non si affloscia fino al cerchio, ma riesce ad autosostenersi in modo efficace.

Il terzo è la tecnologia Cool Fin che significa letteralmente pinna di raffreddamento e consiste in tante leggere alette a rilievo distribuite radialmente a egual distanza sul fianco del pneumatico. Queste alette si trasformano in pratica in una ventola di raffreddamento per lo pneumatico stesso impedendo al fianco di surriscaldarsi.

Secondo Bridgestone, in questo modo la sicurezza del runflat sgonfio rimane identica al passato, in più il comfort migliora diminuendo la differenza di flessibilità del fianco rispetto a uno pneumatico tradizionale dal 15% al 5%. Si tratta dunque di una novità interessante che sicuramente vedremo presto su alcune vetture di serie, prime fra tutte BMW e Mini che hanno sposato questa tecnologia, inoltre la Bridgestone ha fatto sapere che i miglioramenti tecnologici del runflat di terza generazione permetteranno di avere una gamma di misure più ampia.

Autore: Nicola Desiderio

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