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pubblicato il 31 marzo 2009

L'utile Porsche quadruplica grazie a Volkswagen

Vendite in calo, ma grandi aspettative per Boxster, Cayman e Cayenne Diesel

L'utile Porsche quadruplica grazie a Volkswagen

Le quote acquisite in Volkswagen hanno fatto lievitare l'utile netto di Porsche nei primi sei mesi dell'anno fiscale, chiuso lo scorso 31 gennaio. Il rendiconto finanziario semestrale che è stato reso noto oggi parla di 5,5 miliardi di euro, contro 1,3 miliardi dello stesso periodo dell'anno precedente, derivati dai proventi dell'aumento della quota in Volkswagen, arrivata al 50,8%. I ricavi, invece, sono diminuiti del 13% a 3,04 miliardi, con le consegne precipitate del 27% a 34.266, mentre il margine operativo generato resta ancora posizionato sulle due cifre, nonostante l'aumento dei costi di sviluppo della Panamera e della Cayenne a trazione ibrida.

Nel primo semestre dell'esercizio 2008-2009 (tra il 1 agosto 2008 e il 31 gennaio 2009), la Cayenne ha ottenuto vendite pari a 16.773 unità (contro le 20.638 unità dell'anno precedente), la serie 911 pari a 13.543 unità (16.261 nel 2008), mentre i volumi della Boxster sono notevolmente calati (3.950 unità contro le 9.835 dell'anno precedente). Un risultato probabilmente dovuto al lancio in febbraio (ovvero nella seconda metà dell'esercizio in corso) dei nuovi modelli Boxster e Cayman. Le aspettative per il secondo semestre dell'esercizio in corso sono concentrate anche sulla Cayenne Diesel, proposta per la prima volta sul mercato e in esposizione presso i concessionari solo da pochi giorni.

L'esame delle vendite di Porsche in base alle regioni geografiche rileva una diffusione omogenea a livello mondiale. In Germania il Gruppo ha venduto 4.152 vetture, contro le 5.630 unità registrate nello stesso periodo dell'esercizio precedente. In Nord America, Porsche ha venduto 11.998 vetture (16.209 nel 2008), mentre nel resto del mondo sono state vendute 18.116 unità (24.897 nel 2008).

Quanto all'anno in corso, il Gruppo di Stoccarda ritiene che la recessione globale e la stretta del credito continueranno a colpire il mercato delle automobili, con vendite e immatricolazioni inferiori a quelle del 2008 sia per quanto riguarda il marchio principale che Volkswagen. Del resto, il mercato privilegiato della Porsche sono gli Stati Uniti, dove però oltre 230 mila banchieri e broker hanno già perso il lavoro. Porsche, tuttavia, "si sente ben preparata ad affrontare anche una congiuntura economica divenuta, obiettivamente, molto difficoltosa", si legge nel comunicato. La Casa di Stoccarda ha inoltre reso noto che sono in corso colloqui con le banche per ottenere una nuova linea di credito da 12,5 miliardi di euro prima della scadenza della linea di credito attuale il prossimo 22 marzo. Secondo quanto scrive l'agenzia stampa tedesca Dpa, questi fondi serviranno anche a portare la quota detenuta nella Volkswagen dal 50,8% al 75%.

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Tag: Mercato , Porsche


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