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pubblicato il 4 marzo 2009

Mercato auto USA: febbraio ai minimi storici

GM -53%, Chrysler -44% e Ford -48%. Male anche gli altri Costruttori

Mercato auto USA: febbraio ai minimi storici

Il mercato dell'auto statunitense è rimasto impantanato al 1982. Anche a febbraio, per il secondo mese consecutivo, le immatricolazioni sono affondate ai minimi storici che non si vedevano da 27 anni. Neanche gli analisti si aspettavano un crollo del genere: 8,9 milioni di unità vendute. E' il sesto mese consecutivo che il mercato registra indici inferiori a quelli del 2008 e la fiducia degli automobilisti ha ormai toccato livelli storicamente bassi con una disoccupazione in rapida crescita che sta tenendo gli americani lontani dai concessionari.

I cali più pesanti hanno riguardato ancora una volta le "Tre Sorelle" di Detroit. General Motors ha registrato un flessione del 53%, Ford di oltre il 48% e Chrysler del 44%. Non sono scampati al crollo neanche i giapponesi, con Toyota e Nissan che hanno accusato cali rispettivamente del 40% e del 37%. Male anche i Gruppi tedeschi: BMW ha ceduto il 34,7%, mentre Daimler ha accusato una flessione del 20,6% (-23,5% Mercedes e +28,5% smart)

"I livelli delle vendite sono insostenibili", hanno detto da GM che ha registrato una flessione 50% sul fronte delle vendite di auto, attestata a quota 53.813 unità contro le 107.592 dello stesso periodo dell'anno precedente, e del 55% su quello dei mezzi pesanti. Il mese in corso sarà un mese "chiave" per il Gruppo americano, che ha annunciato un taglio della produzione nel secondo trimestre dell'anno del 34%.

Ford, l'unica casa automobilistica americana a non aver chiesto aiuti al Governo, ha venduto 99.050 unità contro le 192.178 dello stesso mese del 2008. E' la seconda volta in diversi mesi che le vendite mensili del costruttore scendono sotto quota 100.000 vetture. In particolare le vendite dei pick-up della serie F - i più apprezzati dagli americani - hanno accusato un calo del 55%, mentre quelle di vetture Ford, Lincoln e Mercury sono calate del 48%. Per fronteggiare l'ennesimo calo, il 15esimo consecutivo, e smaltire le scorte, Ford ha annunciato che la produzione nord americana nel secondo trimestre 2009 risulterà inferiore del 38% rispetto ai livelli dello stesso periodo dell'anno precedente. "Il contesto economico resta difficile", ha ammesso Ken Czbay, manager delle vendite della casa automobilistica.

Le previsioni per il prossimo mese sono ancora cattive. "C'é un elevato grado di incertezza e restano rischi per la seconda metà del 2009 se vari i vari fattori che attualmente pesano sulle vendite non migliorano o non si stabilizzano", ha spiegato Jeff Schuster, direttore esecutivo delle previsioni globali di J.D. Power & Associates. "Andrà peggio prima di andare meglio. Prevediamo che le vendite raggiungano i minimi in questo trimestre. E questo non significa che il secondo trimestre sarà quello della ripresa".

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Tag: Mercato , General Motors , immatricolazioni


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