dalla Home

Prototipi e Concept

pubblicato il 3 marzo 2009

Infiniti Essence

Una coupé ibrida a propulsione benzina/elettrica da 600 CV

Infiniti Essence
Galleria fotografica - Infiniti Essence al Salone di Ginevra 2009Galleria fotografica - Infiniti Essence al Salone di Ginevra 2009
  • Infiniti Essence al Salone di Ginevra - anteprima 1
  • Infiniti Essence al Salone di Ginevra - anteprima 2
  • Infiniti Essence al Salone di Ginevra - anteprima 3
  • Infiniti Essence al Salone di Ginevra - anteprima 4
  • Infiniti Essence al Salone di Ginevra - anteprima 5
  • Infiniti Essence al Salone di Ginevra - anteprima 6

L'essenza del marchio Infiniti concentrata in un unico modello e portata all'estremo per la soddisfazione anche degli automobilisti più esigenti. Questa è Infiniti Essence, la concept car che debutta al Salone di Ginevra fondendo i 20 anni di storia del marchio con i suoi progetti per il futuro. Essence è una coupé ibrida a propulsione benzina/elettrica da 600 CV, con trazione posteriore, che non nasce nello studio di progettazione, ma nel reparto di pianificazione prodotto. All'inizio del suo sviluppo, Francois Bancon, General Manager Advanced Product Planning, e il suo team non sapevano che aspetto avrebbe avuto, ma avevano le idee molto chiare sul suo tipo di pubblico: "Il proprietario di Essence si contraddistingue per la sua impavida sicurezza; è un eroe intellettuale piuttosto che una persona dedita ad accumulare ricchezza", aveva detto Bacon.

Il risultato è altamente scultoreo, ma delicato. In linea con le aspettative suscitate da un modello Infiniti, l'avantreno è lungo e il retrotreno corto, in un perfetto equilibrio delle proporzioni. Gli angoli smussati nascondono efficacemente lo sbalzo anteriore e rendono l'auto, con i suoi 4,7 metri, tutt'altro che lunga. La Essence, larga 1,9 metri, si distingue per un frontale con una griglia a doppio arco Infiniti dove al centro spicca lo stemma illuminato. Un altro dei suoi tratti peculiari è l'inserto attorno alle bocchette di ventilazione laterali. La forma semplice e rifinita in alluminio si ispira al "kanzashi", ovvero all'ornamento per acconciature utilizzato dalle donne giapponesi quando indossano il kimono. Un elemento di chiaro rimando alla tradizione del Sol Levante, così come le linee ed i dettagli dei fianchi che si ispirano agli ampi tratti di pennello della calligrafia giapponese.

L'abitacolo, asimmetrico, è diviso in due aree separate da un'ampia consolle, situata tra i sedili, che curva per fondersi con la parte centrale della plancia. Il lato conducente, di colore nero, è così diviso nettamente da quello del passeggero, di colore rosso scuro. Per volontà dei designer, che credono che la migliore funzionalità lavori dietro le quinte, la tecnologia è stata "nascosta". L'orologio analogico al centro del cruscotto suggerisce un certo gusto per il passato, ma il volante sportivo piatto con i comandi per i passaggi di marcia e i quadranti in stile cronometro rivelano la presenza di un veicolo dalle grande prestazioni che offre la tecnologia del presente.

Il debutto di un sistema ibrido sulla Essence è la logica estensione degli impegni ecologici assunti da Infiniti che si combinano con la potenza massima di ben 600 CV sprigionata in modalità "Power Assist". Una differenza fondamentale rispetto ad altri sistemi ibridi è che sia l'unità V6 che il motore elettrico trasmettono la propria potenza solo alle ruote posteriori. Il tradizionale motore a benzina V6 3.7 di Infiniti è dotato di due turbocompressori, in grado di erogare una potenza di 440 CV (434bhp), mentre il motore elettrico di nuova generazione (chiamato 3D Motor) è situato tra l'unità benzina e la trasmissione e fornisce una potenza di 160 CV (158bhp) proveniente da un pacco batterie agli ioni di litio compatto nell'area del cofano. Poiché il 3D Motor funziona sia in modalità propulsione che di rigenerazione, la batteria viene mantenuta carica.

Tra le nuove tecnologie di sicurezza c'è il sistema di prevenzione delle collisioni in retromarcia (BCP, Back-up Collision Prevention) che, insieme al sistema di prevenzione delle collisioni laterali (SCP, Side Collision Prevention), amplia lo "scudo" del veicolo a 360 gradi. Due dispositivi che si aggiungono al controllo della distanza di sicurezza (DCA, Distance Control Assist) e a quello di prevenzione di invasione di corsia (LDP, Lane Departure Prevention) che sono già disponibili sui veicoli Infiniti in produzione.

Sulla Essence c'è spazio anche per un'alto tipo di alta tecnologia: un pulsante situato sul telecomando apre elettricamente il bagagliaio, consentendo al pianale di carico di scivolare posteriormente in modo silenzioso. Ed è proprio qui che, grazie alla collaborazione tra Infiniti e Louis Vuitton, è stata collocata una serie speciale di bagagli che prevede tre articoli rigidi dal design in armonia con il veicolo: una coppia diventiquattrore compatte in cima a un ampio baule, tutti realizzati con una nuova tela Damier Graphite e dotati di maniglie perfettamente integrate. In omaggio alla tradizione, le valigie recano le iniziali del proprietario: SN, che stanno per Shiro Nakamura, Senior Vice President Design.

Galleria fotografica - Infiniti EssenceGalleria fotografica - Infiniti Essence
  • Infiniti Essence - anteprima 1
  • Infiniti Essence - anteprima 2
  • Infiniti Essence - anteprima 3
  • Infiniti Essence - anteprima 4
  • Infiniti Essence - anteprima 5
  • Infiniti Essence - anteprima 6

Autore:

Tag: Prototipi e Concept , Infiniti , ginevra , car design


Top