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pubblicato il 2 marzo 2009

Mercato auto Italia: -24,45% a febbraio

Gli incentivi funzionano, ma solo a metà. La vera riscossa sarà a marzo

Mercato auto Italia: -24,45% a febbraio

Ancora un indice negativo per le immatricolazioni in Italia. A febbraio, per il 14esimo mese consecutivo, il mercato ha registrato un calo piuttosto pesante, pari a -24,45%. Tuttavia il crollo è inferiore di oltre 8 punti percentuali a quello registrato nel gennaio scorso (-32,7%). A fare da paracadute sono stati gli incentivi. Proprio dall'11 febbraio, quando è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto sul sostegno all'auto che è entrato in vigore nello stesso giorno con decorrenza però, per gli incentivi alla rottamazione e per i veicoli ecologici, dal 7 febbraio, gli ordini sono aumentati. L'UNRAE ha infatti ricordato che nei primi dieci giorni del mese le immatricolazioni sono state inferiori del 39% rispetto all'analogo periodo del febbraio 2008, mentre nella seconda parte la flessione si è ridotta al 18%.

"I veri effetti degli ecoincentivi in termini di nuove immatricolazioni si cominceranno a vedere nel corso del mese di marzo", ha confermato il Segretario Generale dell'UNRAE, Gianni Filipponi, aggiungendo che "la raccolta ordini già in febbraio, da un primo scambio di informazioni fra UNRAE ed ANFIA, ha registrato oltre 220.000 contratti, ben il 4% in più rispetto ai 213.000 del febbraio dello scorso anno". E' su questa base che le previsioni congiunte parlano di immatricolazioni a marzo non inferiori alle 215.000 del 2008, il che rappresenterebbe il primo confronto positivo dopo un anno di recessione.

Secondo i dati del Ministero dei Trasporti, a febbraio le immatricolazioni si sono attestate a circa 165.300, portando le vendite da inizio anno a quasi 323.500 unità (-28,5% a confronto con il primo bimestre 2008). Stando all'indagine mensile dell'ISAE (Istituto di Studi e di Analisi Economica), sarebbe migliorato anche l'indice del clima di fiducia dei consumatori, salito a 104,1 contro 102,6 di gennaio, portandosi ai massimi dal dicembre 2007. I dati di febbraio hanno evidenziato una forte spinta verso le motorizzazioni a benzina, che hanno guadagnato 3 punti di quota raggiungendo il 44,5% del mercato, ma fortissimo è stato l'interesse verso le vetture a minimo impatto ambientale (GPL, metano, ibride, elettriche, etc.), che sono cresciute, soprattutto grazie ai contributi statali che si sommano agli incentivi alla rottamazione, del 70% con una quota di mercato nel complesso pari all'11,9%. In parallelo, aumentano le auto che consumano meno, come le city car, che sono passate dal 18,5% di quota di mercato al 24,9%.

Le marche nazionali, come ha sottolineato l'ANFIA, hanno registrato circa 53.300 immatricolazioni. La quota di mercato è migliorata di 1,1 punti, portandosi dal 31,1 al 32,2%. Nella classifica delle dieci vetture più vendute, quattro posizioni sono occupate da modelli italiani. Si confermano ai primi due posti Fiat Panda (13.222 unità) e Fiat Punto (10.670). Quarta posizione per Fiat 500 (7.685) e decima per Lancia Ypsilon (3.254). La quota delle immatricolazioni di autovetture diesel si attesta in febbraio al 43,6%, perdendo tre punti rispetto al mese scorso. Degno di nota che in un mercato dove operano oltre 40 marchi soltanto 5 abbiano riportato un indice positivo. Al primo posto troviamo Dacia, le cui vendite sono aumentate del 155,18% rispetto allo scorso anno, mentre il Gruppo Renault ha perso il 29,19%. Al secondo posto c'è Alfa Romeo, che ha guadagnato il 51,23% (Gruppo Fiat, -21,86%), seguito da Jaguar (+12,80%, mentre le vendite del Gruppo Jaguar Land Rover sono diminuite del 36,33%), Lamborghini (+11,11%, Gruppo Volkswagen -19,83%) e Subaru (+8,89).

Febbraio positivo anche per le vendite a privati (4 punti netti di quota in più, che consentono di raggiungere il 73,9% del mercato), tipologia di acquirenti che aveva accusato una forte flessione nel corso della parte finale del 2008. Una particolare difficoltà è invece quella che riguarda le aziende, come ha evidenziato il Segretario Generale dell'UNRAE, e che si riflette sulle vendite destinate a società e al noleggio. Le società, infatti, "sono penalizzate su più fronti: oltre alle già denunciate difficoltà di accesso al credito, risentono dell'impossibilità di effettuare ammortamenti anticipati e sono sottoposte ad un trattamento fiscale penalizzante rispetto al resto d'Europa", che l'UNRAE segnala già da molto tempo. La flessione delle vendite al noleggio, invece, troverebbe la sua spiegazione nella attesa significativa contrazione dell'attività turistica in Italia che si riflette sul noleggio a breve termine. Nello stesso mese di febbraio, infine, i trasferimenti di proprietà di vetture usate al lordo delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita a cliente finale), hanno registrato una flessione del 14% con 395.317 unità, a fronte delle 459.901 del febbraio 2008. Nel cumulato dei primi 2 mesi i 764.368 trasferimenti hanno evidenziato un calo del 15,6%.

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Tag: Mercato , immatricolazioni , incentivi


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