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pubblicato il 3 marzo 2009

Un piano anticrisi anche per le autostrade

Contro la recessione: anticipare al 2009 le opere previste per il futuro

Un piano anticrisi anche per le autostrade

Le concessionarie autostradali italiane presenteranno entro poche settimane al governo il piano anti crisi del settore. Lo ha detto Fabrizio Palenzona, presidente di Aiscat (Associazione delle concessionarie autostradali italiane) e di Asecap (Associazione europea delle concessionarie, che rappresenta 148 società europee del settore) in occasione del convegno Asecap sulla sicurezza autostradale in corso a Innsbruck, in Austria. Si tratta di un dossier dettagliato che contiene l'elenco delle opere che possono essere fatte partire in anticipo sui programmi; "numeri molto significativi", come ha detto Palenzona, perché "il contributo che questo comparto può dare in questa situazione è chiaro".

Del resto i dati sul traffico pesante dicono chiaramente quanto sia grave la recessione. "Il traffico cala dappertutto - ha detto Palenzona - Ieri il rappresentante di Asfinag (ente che gestisce le strade in Austria) ci ha mostrato i dati del calo del 20% nel traffico dei mezzi pesanti in attraversamento in Austria. E' un calo mai visto dal dopoguerra, un calo molto significativo". Non c'è ancora un dato preciso per la rete autostradale italiana, ma non c'è da star tranquilli visto che il traffico è in riduzione in tutta Europa. Segnali che preoccupano perché, dice Palenzona, "il traffico ed il consumo di energia da parte delle industrie sono indicatori che non possono sbagliare: dimostrano che il problema esiste nell'economia reale".

Il settore delle concessionarie è comunque pronto a dare il proprio contributo e ad accelerare sull'esecuzione dei piani previsti per il prossimo anno. "Dobbiamo far partire i lavori già approvati dalle convenzioni, tutto quello che le società devono fare per accelerare sarà fatto", ha detto Palenzona "e non perché le concessionarie facciano beneficenza. Oggi il problema regolatorio in Italia è andato chiarendosi. I capitali per fare le opere previste ci sono", ha aggiunto, rammaricandosi però del fatto che "se questi lavori da fare oggi li avessimo attivati due anni fa sarebbe stato meglio, l'accesso al mercato sarebbe stato più facile".

Una buona notizia tuttavia c'è e riguarda la buona posizione dell'Italia nel contesto europeo per la sicurezza in autostrada. Nei primi undici mesi del 2008 il numero delle persone che hanno perso la vita in incidenti lungo i 5.600 chilometri della rete autostradale delle 24 concessionarie che aderiscono all'Aiscat è diminuito del 15,8%. Tra gennaio e novembre dello scorso anno le vittime sono state 330, contro le 392 dello stesso periodo del 2007. Il presidente sia dell'Aiscat che dell'Asecap ha confermato "l'impegno costante in investimenti e tecnologie" delle società autostradali che così, ha sottolineato, "centreranno in anticipo gli obiettivi del piano di azione europeo per la sicurezza stradale": ridurre alla metà il numero dei decessi a fine 2010 rispetto al 2001, anno in cui era stato avviato il progetto di Bruxelles che intanto già lavora al nuovo piano 2011-2020.

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Tag: Attualità , sicurezza stradale , unione europea


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