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pubblicato il 2 marzo 2009

Confermate le linee guida di Bruxelles

Ieri al summit straordinario grande unità e nuove proposte

Confermate le linee guida di Bruxelles

I capi di Stato e di governo dell'Unione Europea hanno dato il via libera agli orientamenti proposti dall'esecutivo in merito agli aiuti al settore auto. Riuniti ieri a Buxelles, i massimi esponenti dell'UE hanno confermato l'urgenza di operare all'interno di un "quadro europeo" per uscire dalla crisi. Dunque, no al protezionismo ed incentivi solo se legati al rinnovo del parco auto, promuovendo quelle meno inquinanti.

I leader europei "hanno sottoscritto appieno le linee direttrici definite dalla Commissione UE per gli aiuti nazionali all'auto, incluso il presidente francese Nicolas Sarkozy", ha detto il presidente della Commissione UE Josè Manuel Durao Barroso, che sul piano specifico presentato da Parigi, che ieri ha incassato il via libera da Bruxelles, ha detto che "non è discriminatorio" ed ha assicurato che "quello che vale per la Francia varrà anche per gli altri".

Innovativa la posizione presentata dal cancelliere tedesco Angela Merkel, che, arrivata in ritardo al summit straordinario a causa di un guasto all'aereo che è stato costretto ad effettuare un atterraggio di emergenza ad Hannover, ha annunciato che proporrà "un rafforzamento eventuale di mezzi della Bei per lo sviluppo di tecniche di motorizzazione, il che è molto richiesto e costituisce un impulso alla congiuntura". L'iniziativa della Merkel, che va nella direzione dei costruttori di auto europei che parlano di difficoltà di accesso al credito, sarà discussa al consiglio competitività dell'UE che si riunirà giovedì prossimo a Bruxelles.

Una bozza di testo in cui si chiede alla Commissione Europea e alla Bei di presentare "nuovi soluzioni per ridurre la mancanza di liquidità e migliorare l'accesso ai finanziamenti per le imprese del settore" starebbe già circolando. Inoltre, secondo indiscrezioni, la Bei potrebbe presto raddoppiare i fondi (portandoli a 8 miliardi di euro) destinati a prestiti per le industrie automobilistiche europee nel biennio 2009-2010, nell'ottica di assicurare liquidità al settore anche per lo sviluppo di nuove tecnologie verdi. Bruxelles ha infine invitato all'informazione "reciproca, rapida ed efficace" riguardo alle misure nazionali previste ed ha ricordato l'importanza di monitorare anche "le azioni intraprese nei Paesi terzi" (leggi Stati Uniti).

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Tag: Attualità , unione europea


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