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Mercato

pubblicato il 2 marzo 2009

PSA Peugeot-Citroen cambia strategia

Per uscire dalla crisi "realizzerà molto, ma con molto meno"

PSA Peugeot-Citroen cambia strategia

Accelerare nelle manovre di risparmio e conservare la propria liquidità. Sono queste le nuove priorità di PSA Peugeot-Citroen. Le pessime prospettive del mercato automobilistico hanno costretto l'amministratore delegato Christian Streiff a riconsiderare le previsioni di vendita di medio termine e i relativi profitti. Non si parla più di 4 milioni di auto vendute al 2010 e di un 6% di margine operativo, Streiff ritiene che il Gruppo francese debba focalizzare la propria attenzione sul preservare le proprie risorse ricorrendo a repentini tagli laddove è più necessario. Senza però toccare i progetti legati all'innovazione tecnologica.

PSA ha svelato la sua nuova strategia dopo il deludente 2008, che si è chiuso con un calo delle vendite del 4,9% a 3,26 milioni di unità, mentre il reddito è diminuito del 7,4% a 54,3 miliardi di euro. "Dobbiamo concentrare tutti i nostri sforzi per minimizzare la perdita di liquidità", ha detto Streiff. Lo scorso anno il Gruppo francese ha perso 343 milioni di euro, bruciando 3,8 miliardi di euro di liquidità, una perdita che stando alle previsioni sarà superiore alla fine del 2009. Inoltre, nel 2007 l'industria dell'auto europea disponeva di 30 miliardi di euro netti, ma per il 2010, secondo Morgan Stanley, si dovrebbe arrivare ad un debito netto di 42 miliardi di euro. E' anche alla luce di questo preoccupante contesto che, secondo Streiff, si dovranno tenere molto di più sotto controllo le uscite di denaro dalla società.

Riguardo alla produttività, "il nostro obiettivo è di chiudere il 2009 con lo stesso livello di veicoli invenduti del 2007", per questo la produzione subirà ulteriori tagli, dopo quelli degli ultimi tre mesi del 2008, quando la riduzione era stata del 26%. Ma il piano di ridimensionamento non inciderà sul lancio di nuovi prodotti. "Sacrificare lo sviluppo sarebbe un errore - ha detto Streiff - "Noi non possiamo mettere in pericolo il successo di domani per i tagli ai costi che siamo costretti a fare oggi".

Il vice presidente esecutivo di PSA, Gregoire Olivier, ha infatti confermato che la tecnologia stop-start debutterà nel 2010 e che nel 2011 sarà lanciato un veicolo ibrido diesel/elettrico e che sarà sviluppato un nuovo piccolo motore ad alte prestazioni. Olivier ha inoltre confermato che PSA continuerà ad investire nella costruzione di una nuova fabbrica a Kaluga, in Russia, a 180 km da Mosca, dove la produzione verrà avviata nel 2011.

"Realizzeremo tutto questo riducendo i costi e non il numero dei programmi di sviluppo", ha detto Olivier. Tra i tagli previsti c'è anche la perdita di circa il 5,5% della forza lavoro a livello globale, il che significa il licenziamento entro la fine dell'anno di 11 mila lavoratori. Inoltre, il Gruppo francese ridimensionerà la produzione ispirandosi ai metodi ideati da Toyota. "Stiamo per realizzare molto con molto meno", ha detto il vice presidente operativo Roland Vardanega ad Automotive News Europe. "Sarà davvero un nuovo modo di lavorare".

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Tag: Mercato , Peugeot , produzione


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