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pubblicato il 27 febbraio 2009

Goodyear EfficientGrip

Il 15% di resistenza al rotolamento in meno, anche per le ammiraglie

Goodyear EfficientGrip
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Un pneumatico affidabile, che faccia consumare di meno e duri di più. Sono queste le qualità del Goodyear EfficientGrip che sarà presentato ufficialmente al Salone di Ginevra e che avrà già nel suo portafoglio di omologazioni tre assi come la Renault Mégane, l'Audi A3 e la nuova Mercedes Classe E. Noi lo abbiamo già toccato, studiato e provato verificandone l'efficacia.

Il nuovo EfficientGrip è nuovo innanzitutto nei materiali e nella struttura. La caratteristica saliente è rappresentata dai fianchi incredibilmente morbidi e dal profilo quasi squadrato, caratteristiche che consentono al pneumatico di aderire in modo uniforme al terreno per migliorare la dissipazione dell'energia, fatto fondamentale per diminuirne la resistenza al rotolamento. Questa particolarità è possibile grazie alla tela inferiore in poliestere oltre che a un agente termoplastico e a polimeri completamente nuovi che consentono di amalgamare meglio i materiali che compongono la strutture, di sostituire una parte del nerofumo (che consumandosi produce particolato) e di fare a meno degli oli aromatici (usati in precedenza come amalgamanti).

Alla fine il nuovo EfficientGrip pesa il 10% in meno rispetto all'Excellence, il pneumatico che sostituisce. Un risultato davvero notevole che ha riflessi non solo sulla scorrevolezza, ma anche sulle masse non sospese a favore sia del comfort che del comportamento stradale. Il minore impiego di materiali significa anche minore consumo di materie prime ed energia. Non bisogna inoltre dimenticare che un pneumatico più leggero inquina meno durante il trasporto e ha un impatto ridotto alla fine del ciclo di vita. A questo proposito, quelli della Goodyear affermano che l'EfficientGrip garantisce una percorrenza superiore fino al 25% rispetto all'Excellence.

Approfondito anche il lavoro compiuto sul battistrada. Per i materiali è stato utilizzato un nuovo agente vulcanizzante e una gran quantità di silicio, mentre per il disegno si è optato per quattro canali circonferenziali (ossia che percorrono completamente in senso longitudinale il pneumatico) e una lamellatura molto stretta, per avere un'elevata rigidità laterale e maggiore impronta, e tasselli laterali che presentano ben otto passi diversi per limitare la rumorosità. Tutto questo contribuisce ad avere spazi di frenata sul bagnato migliore in media del 3,5% rispetto alla concorrenza e del 6,8% rispetto al concorrente diretto a bassa resistenza di rotolamento.

Tutto questo sarebbe già abbastanza e invece il risultato più importante dell'EfficientGrip è avere una resistenza al rotolamento del 15,3% inferiore rispetto ai concorrenti e di almeno il 5% rispetto al migliore dei suoi antagonisti, un risultato notevole se si considera che gli pneumatici costituiscono il 20% della resistenza totale della vettura all'avanzamento. Come provare certi dati? I tecnici della Goodyear ci hanno offerto due modalità empiriche. La prima è stata lanciare da una rampa in discesa di circa 15 metri due vetture in folle, una con pneumatici normali e l'altra con l'EfficientGrip. La differenza si misurava in metri. Ma ancora più impressionante è stato mettere nel serbatoio di due vetture uguali la stessa quantità di carburante facendole marciare in pista perfettamente appaiate con i piloti che si comunicavano una per una tutte le manovre fondamentali nell'influenzare i consumi come i cambi di marcia. Alla fine il risultato è stato impressionante: la vettura equipaggiata con il concorrente si è fermata senza benzina dopo aver percorso 28 km, quella con l'EfficientGrip dopo 36 km, circa il 28% di strada in più. Si tratta di prove empiriche fatte senza una metodologia e strumenti scientifici, ma delle quali siamo stati testimoni.

Abbiamo poi saggiato in pista il comportamento stradale del nuovo nato confrontandolo con un altro illustre pneumatico a bassa resistenza di una marca concorrente. Anche in questo caso la differenza è stata evidente, in termini qualitativi e quantitativi. Prima di tutto, il fianco morbido esalta la risposta dello sterzo e questo piacerà molto a chi ama guidare e sfruttare le reazioni della vettura, meno a chi preferisce sentire la vettura che si appoggia sicura sulle quattro ruote.

In definitiva, il nuovo Goodyear ha un feeling più sportivo: consente un inserimento più svelto, tiene meglio la corda e offre anche una migliore motricità permettendo di accelerare prima in uscita di curva. L'ultima sorpresa positiva è nel prezzo che - promettono quelli della Goodyear - sarà allineato a quello dell'Excellence e con l'imbarazzo della scelta per le misure: ben 56 in tutto, dal 185/60 R14 al 255/35 R18 con codice di velocità Y, cioè fino a 300 km/h e anche questa è una novità. Finora infatti gli pneumatici a bassa resistenza di rotolamento avevano riguardato le vetture di fascia bassa o media mentre per quelle superiori gli unici fattori importanti erano l'aderenza in curva, in frenata e sul bagnato oppure il comfort. I tempi però sono cambiati e l'EfficientGrip è un segno di novità che aiuterà, in primo equipaggiamento, le Case a omologare le loro vetture con consumi ed emissioni inferiori, ma darà anche un contributo a quanti lo sceglieranno quando si tratterà di sostituire gli pneumatici alla propria autovettura.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Accessori , pneumatici


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