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Curiosità

pubblicato il 25 febbraio 2009

Addio all'Agip

Sui distributori Eni rimarrà solo il cane a sei zampe

Addio all'Agip

''Stiamo pensando di mandare avanti il Cane a sei zampe come simbolo che potrebbe prendere il sopravvento sull'Agip''. Sono parole dell'amministratore delegato Eni, Paolo Scaroni, e che sono rimbalzate tra i rumors di varie agenzie di stampa. Scaroni, intervistato da Beppe Severgnini su Sky Tg24, in merito alla probabile disarmonia tra l'Azienda e la distribuzione dei carburanti, si sarebbe spinto oltre: ''Non è che ci disamoriamo. Rileviamo, però che tutte le compagnie petrolifere del mondo si chiamano come la pompa di benzina. Noi ci chiamiamo Eni e la nostra benzina Agip: in questa dicotomia una inefficienza c'è''.

Insomma in onore dell'efficienza comunicativa, i quattromila distributori Agip subiranno probabilmente un "restyling" significativo. Le classiche insegne con l'emblema del Cane a sei zampe che sovrasta il logo dell'Azienda saranno sostituite. Ad identificare la rete distributiva dei carburanti Eni resterà solo l'animale "fanta-reale". Qualcuno più malizioso potrebbe obiettare che "l'efficienza non è tutto" e che magari vi sono altre motivazioni alla base. Di fatto, però, si legge la volontà di rendere maggiormente visibile ed aumentare l'importanza del simbolo, di questo "strano animale" che ormai ha 57 anni suonati e che resta uno tra iloghi più noti del settore.

"Se costruiamo automobili, dobbiamo saper fare anche la benzina". In questa frase vi è tutto lo spirito di Enrico Mattei (figura storica e controversa della finanza italiana), deciso - come nessuno ha più saputo fare - a dare riscossa al proprio Paese, anche al costo di inimicarsi gli stati "amici". Quegli "amici" che nei fatti avevano più volte mostrato l'intenzione di far pagare all'Italia il prezzo della Liberazione con un robusto guinzaglio economico di cui gli idrocarburi ne erano il nodo principale. Per liberare un paese come il nostro nel dopoguerra da questo forte legame era necessaria un'azienda di Stato ambiziosa con un leader aggressivo - relativamente spregiudicato - che avesse il fiuto necessario per riuscire a barcamenarsi al meglio tra poteri forti. Molto forti. Quest'azienda era l'Eni che, appena nata nel 1952, indisse un concorso in collaborazione con la rivista Domus, per la creazione di un logo di sufficiente effetto.

Il vincitore fu l'artista Luigi Broggini che, con la collaborazione del grafico milanese Giuseppe Guzzi, ideò una figura dai richiami mitologici: forse un drago, ma con la morfologia di un cane. Strane le caratteristiche: sei zampe, di cui la prima piantata al suolo, e una lingua di fuoco che scaturisce dalla testa rivolta all'indietro. Il simbolo non fu mai ufficialmente riconosciuto da Broggini (la controversia fu risolta dal figlio, dopo la morte dell'artista), mentre l'interpretazione ufficiale riferiva di un richiamo esplicito alla benzina "Supercortemmagiore", definita amica de "l'uomo a quattro ruote". Al che, l'equazione data da Uomo (due gambe) più quattro ruote ci riporta al numero sei: le zampe del "cane". La "lingua di fuoco" resta un mistero: l'energia degli idrocarburi o, cosa?

Al riguardo sono sorte interpretazioni parallele, ma sicuramente più affascinanti. Si fa riferimento alla figura del "cane" come metafora della stessa Eni, tra l'altro affine a simboli mitologici sia nordici che africani. Una holding aggressiva, ma affidabile (concetto di "cane" come animale fedele) che poteva vantare ben sei aziende dipendenti Agip, Snam, Anic, Liquigas, Nuovo Pignone, Romsa (le zampe) e un vertice dotato di una figura come Enrico Mattei, carismatica e dal forte impatto (la lingua di fuoco).

Non sarà ufficiale ed ha delle contraddizioni (il logo fu adottato nel 1953, ma la Nuovo Pignone entrò nella galassia Eni solo a gennaio del '54), ma rende ben altro valore a quel simbolo che da quasi 60 anni campeggia sui distributori Agip e che, forse, in posizione predominante identificherà la rete distributiva della più grande holding del petrolio nazionale.

Autore: Salvatore Loiacono

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