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pubblicato il 25 febbraio 2009

Bentley Continental Supersports

La “B” alata più sportiva di sempre: 630 Cv, 329 km/h, 0-100 in 3”9

Bentley Continental Supersports
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Più potente, più leggera, più veloce nei cambi marcia, più performante, più essenziale nell'arredo interno. La Supersports rappresenta la punta di diamante della produzione Bentley. La più estrema della Continental GT fino a qui concepite è un concentrato di tecnologia che porta il concetto di vettura Gran Turismo verso nuovi traguardi dove anche in un'auto di lusso le punte prestazionali possono non avere fine. Bentley, però, definisce questo concetto in un modo nuovo: passando per l'ecosostenibilità. La Continental Supersport, infatti, viene alimentata con bioetanolo E85, caratterizzato da minori emissioni inquinanti nell'atmosfera rispetto alla benzina tradizionale (resta, almeno per ora, l'incertezza sull'effettiva opportunità di produrlo su larga scala).
Dopo l'allestimento Speed, la nuova versione Supersport si appresta a divenire punto di riferimento della gamma di modelli e andando a solleticare il desiderio di chi, non potendo rinunciare né al lusso, né alla massima sportività di una coupé, sente certi brividi di passione quando fugge con l'immaginazione verso le epiche imprese dei "Bentley Boys".

UNA FILOSOFIA PRECISA: RITORNO ALLE ORIGINI
Dal 1998, anno di ingresso nell'orbita del Gruppo Volkswagen, il marchio inglese ha dato alle proprie auto una specifica connotazione sportiva, una sorta di ritorno alle origini, a quell'epoca d'oro della seconda metà degli Anni '20 e della gestione Barnato. Fondata nel 1919 da Walter Owen Bentley, personaggio già famoso per la costruzione di motori rotativi per il settore aeronautico, l'azienda ha conosciuto il suo periodo di massima notorietà e nella leggenda della storia dell'automobilismo mondiale dopo il '25, anno in cui, dopo continui dissesti, fu ceduta al miliardario Woolf Barnato. Anche se solo per pochi anni (nel 1931, a causa degli effetti della grande depressione iniziata nel '29 con il crollo di Wall Street, fu nuovamente venduta a Rolls-Royce diventandone il marchio ombra fino all'interessamento di Volkswagen), Barnato diede grande impulso al marchio della B alata, creando il mito dei "Bentley Boys" e rendendosi artefice di alcune imprese tanto straordinarie quanto epiche: due vittorie alla 24 Ore di Le Mans (1929 e 1930) con le Speed-6 verniciate nel classico British Racing Green e la sfida vittoriosa contro il le Train Bleu da Cannes a Calais.
Dall'inizio della gestione Volkswagen, accanto alla produzione delle classiche ammiraglie extra-lusso che ne hanno connotato l'immagine per 70 anni, Bentley è tornata alle origini e a quel romantico passato intriso di passione e di argomenti decisamente più consoni al valore di un marchio: prestazioni, sportività, competizioni. Nel '98 è nata la concept Hunaudieres, possente prototipo 16 cilindri a W da 8 litri di cilindrata e oltre 620 CV, nel 2003 ha vinto la 24 Ore di Le Mans con la Speed-8 e nello stesso anno è entrata in produzione la Continental GT, voluttuosa e prorompente coupé gran turismo dove prestazioni e sportività creano un'armonia unica. In questo percorso, oltre alla "doverosa" versione cabriolet, la Continental GTC non poteva mancare il gemellaggio con la tradizione automobilistica italiana: la Continental GTZ dove la maestria del carrozziere Zagato ha potuto offrire una nuova lezione di stile. La stessa "Conti" GT è quindi evoluta nell'ancora più sportiva gamma Speed che si rifà idealmente a quella stessa famiglia di modelli degli anni d'oro.
Ora, il legame con il passato e con e quell'"epica epoca", la nuova tappa lungo il percorso che esalta le caratteristiche più genuine di un marchio automobilistico si chiama Continental Supersports.

DESIGN: VERA BENTLEY, DENTRO E FUORI
Nuovo frontale, passaruota allargati di 25 mm per ospitare ruote con canale da 10 pollici, scarichi posteriori maggiorati, finitura brunita su tutti gli elementi metallici esterni (mascherina centrale, ruote, cornici cromate ecc.), quattro nuove tinte di carrozzeria che si aggiungono alle 17 presenti a catalogo (pearlescent Ice, pearlescent quarzite, Light Grey Satin e Dark Grey Satin), ruote da 20" con canale da 10": l'immagine è quella di sempre, voluttuosa, elegante, sinuosa ma ora con un accento ulteriore alla sportività, sempre decantato con garbo inglese.
Per esaltare la sua nuova immagine di Gran Turismo super sportiva, la Continental Supersport offre un abitacolo dominato da fibra di carbonio, alcantara e pelle. C'è posto per due soli passeggeri: i posti posteriori sono stati eliminati e al loro posto è stato ricavato un ripiano dove appoggiare eventuali bagagli. Anteriormente sono presenti sedili sportivi con struttura in fibra di carbonio che hanno permesso un risparmio di peso di 45 kg rispetto ai sedili normali: essi hanno l'alzata fissache può essere registrata solo in officina e sono stati privati delle cinture di sicurezza integrate (spostate sul montante B). Anche la consolle centrale è differente: più imponente e con minori comforts. Nuovi anche i rivestimenti della plancia, caratterizzati dalla prorompente immagine sportiva della fibra di carbonio.

LA PIU' SPORTIVA DI SEMPRE
Si comincia dal motore. Il W12 biturbo da 6 litri di cilindrata presenta turbocompressori modificati per una maggiore portata di aria per il processo di sovralimentazione. Lo studio computerizzato della fluidodinamica ha comportato una modifica del design del frontale per consentire un aumento del 10% della portata d'aria verso intercooler e radiatori anteriori e il miglioramento dei flussi aerodinamici. Questo motore presenta l'ulteriore novità dell'alimentazione con E85 e con qualsiasi miscela di etanolo e benzina. La Supersport è il primo esempio della nuova strategia FlexFuel messa in campo da Bentley e che punta a rendere tutta la gamma in grado di funzionare con biocarburanti entro il 2012. Per questo, tutta l'ingegneria del propulsore è stata rivista: l'impianto di alimentazione è stato adattato all'utilizzo di benzina o di biocarburante mediante l'installazione di componenti specifici.
La potenza massima è pari a 630 CV a 6.000 giri, la coppia a 800 Nm a tra 1.700 e 5.600 giri. La Continental Supersport offre il più elevato indice di prestazioni per una Bentley stradale: 0-100 km/h in 3,9 secondi, 0-160 km/h in 8,9 secondi, 50-80 km/h in 1,6 secondi, 80-120 km/h 2,6 secondi.

GRIP INTEGRALE
Il cambio ZF 6HP26, automatico a 6 marce, è stato rinforzato e ha subito profonde modifiche: i tempi di cambiata sono stati ridotti del 50% e sono stati migliorati l'affidabilità e il comfort di utilizzo nei passaggi da un rapporto all'altro. Il nuovo software di gestione, inoltre, offre la possibilità di cambi marcia doppi (dalla sesta alla quarta, ad esempio). Il risultato è che ora la trasmissione assicura un comportamento ancora più sportivo per apprezzare al meglio le doti del motore e le prestazioni dell'auto.
Anche la trazione integrale permanente (due differenziali sugli assi e un componente centrale di tipo Torsen) è stata rivista per migliorare la motricità. La coppia motrice ora viene erogata in modo asimmetrico tra asse anteriore e posteriore: dalla percentuale standard 50/50% si passa a una nuova configurazione 40/60%.

MECCANICA
La Supersport dichiara un peso di 2.240 kg, più leggera di 110 kg rispetto alla Continental GT Speed grazie ad alcune operazioni di alleggerimento mirato. Il comparto sospensioni si caratterizza per elementi strutturali più leggeri e assetto modificato: sospensioni più rigide, ridotta escursione degli ammortizzatori, ridotta altezza da terra (il corpo vettura, come sulla GT Speed è stato abbassato di 10 mm anteriormente e 15 mm posteriormente). Grazie all'aumento della carreggiata posteriore è stato aumentato l'indice di offset del cerchio.
La GT Supersports monta cerchi da 20 pollici in lega leggera con canale da 10 pollici e pneumatici da 275/35 ZR20. L'impianto frenante consta di enormi dischi in carboceramica da 420 mm di diametro all'anteriore 356 al posteriore, con pinze anteriori a 8 pompanti. Il funzionamento dell'impianto risulta anche da alcune modifiche alla pressione esercitata sul pedale: più corta e più pronta nella risposta. Naturalmente, sono presenti impianto ABS ed ESP. Infine, lo sterzo ha subito alcuni interventi volti a migliorare la risposta e la precisione in considerazione delle maggiori prestazioni.

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Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Novità , Bentley


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