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Mercato

pubblicato il 24 febbraio 2009

La Cina taglia il numero dei Costruttori

Il Governo li ridurrà da 14 a 10 attraverso operazioni di fusione

La Cina taglia il numero dei Costruttori

La crisi economica rende più urgente la ristrutturazione. Per questo il Governo cinese si è detto pronto a ridurre il numero dei maggiori costruttori di auto, che da 14 diventeranno 10 attraverso operazioni di fusione. La notizia, riportata dal China Securities Journal, segue di poco la diffusione dei dati di vendita relativi al 2008. Nell'anno appena trascorso il mercato cinese ha registrato una flessione di quasi il 6,7%, con 9,38 milioni di autovetture consegnate, mentre a gennaio il calo è stato del 14,3%.

"Raggruppare le risorse ha senso soprattutto in un momento di grande debolezza del mercato, ovvero quando le perdite vanno contenute al massimo", ha detto Qin Xuwen, analista industriale della Orient Securities, facendo tornare alla mente quanto aveva già predetto a livello mondiale Sergio Marchionne a proposito di "consolidamenti di massa e fallimenti". Il piano, già approvato dall'esecutivo cinese, prevede 5 miliardi di yuan di sussidi pubblici (oltre 730 milioni di euro) da marzo a fine 2009 per sostenere gli acquisti di una vettura nelle aree rurali. Il pacchetto di misure punterebbe a stabilizzare la domanda introducendo novità in materia di politica fiscale con l'obiettivo preciso di superare le 10 milioni di auto vendute nel 2009 e di garantire una crescita media all'anno del 10% per i prossimi tre anni.

I nomi dei gruppi che verranno "sacrificati" nei prossimi mesi sono rimasti per il momento "riservati". Nelle pagine del China Securities Journal, che cita fonti vicine al Governo, non compaiono riferimenti diretti, ma tanto è bastato affinché, poco dopo la pubblicazione dell'articolo, il titolo della SAIC Motor Corp. perdesse lo 0,11% e quello della FAW Car Co Ltd il 2,66%.

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Tag: Mercato , produzione , cina


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