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pubblicato il 20 febbraio 2009

Il piano sugli incentivi all'auto preoccupa Bruxelles

Il governo italiano ha 5 giorni per fornire "maggiori dettagli" alla Commissione UE

Il piano sugli incentivi all'auto preoccupa Bruxelles

Il piano italiano per il sostegno al settore auto (e agli elettrodomestici) potrebbe mettere a rischio le normative comunitarie in materia di aiuti di Stato e libera circolazione dei beni. E' per questo che Bruxelles ha inviato una lettera al governo italiano per avere maggiori dettagli sul pacchetto di misure varate. Il piano "non è assolutamente discriminatorio ed è conforme alla linea europea", ha assicurato il Ministro per le Politiche europea, Andrea Ronchi.

"Secondo quanto appreso da notizie di stampa - ha spiegato il portavoce del commissario europeo alla concorrenza Neelie Kroes, Jonathan Todd - il piano italiano di incentivi prevedrebbe che le misure di sostegno siano legate alla firma di un protocollo da parte delle aziende. Se così fosse - ha proseguito - temiamo che questa norma sia discriminatoria, nel senso che gli incentivi non sarebbero disponibili alle aziende che non firmano, e si tratterebbe dunque di un aiuto di Stato selettivo", non conforme con le regole comunitarie. "In secondo luogo ci potrebbero essere problemi rispetto alle regole sulla libera circolazione dei beni", ha concluso Todd, sottolineando che questa situazione "desta qualche preoccupazione" e che l'Italia ha "cinque giorni lavorativi" per rispondere.

Non è la prima volta che la Commissione Ue chiede simili spiegazioni, ricordiamo che già alla Francia e poi alla Spagna ha domandato maggiori chiarimenti circa i loro piani di sostegno all'auto. La risposta di Parigi è in corso di esame, mentre quella di Madrid è attesa per martedì 24 febbraio.

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Tag: Attualità , incentivi , unione europea


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