dalla Home

Anticipazioni

pubblicato il 19 febbraio 2009

Porsche Roxster preview

Un SUV compatto su base Audi Q5 per dare battaglia a X3 e GLK

Porsche Roxster preview
Galleria fotografica - Porsche Roxster previewGalleria fotografica - Porsche Roxster preview
  • Porsche Roxster preview - anteprima 1
  • Porsche Roxster preview - anteprima 2
  • Porsche Roxster preview - anteprima 3
  • Porsche Roxster preview - anteprima 4

Porsche vuole il suo SUV compatto che costituirebbe il quinto modello della gamma dopo la Boxster/Cayman, l'immortale 911, la Cayenne e la Panamera. Nonostante la Casa di Zuffenhausen continui a negare, si fanno sempre più insistenti le voci che vogliono una baby Cayenne pronta per il 2010, confermate dai prototipi camuffati visti girare sul tracciato del vecchio Nürburgring.

È anche la logica a suggerire che un SUV di dimensioni più piccole rispetto alla Cayenne contribuirebbe non solo a diminuire significativamente i consumi e le emissioni delle nuove Porsche che saranno vendute nei prossimi anni (obiettivo strategico sia sul mercato europeo, sia su quello americano che vale circa un terzo dei volumi di Porsche), ma andrebbe incontro a un certo tipo di clientela che ama le SUV, ma non le vuole giganti e fin'ora ha dovuto guardare altrove non trovando quel qualcosa in più sul piano delle prestazioni e della grinta che l'avrebbe soddisfatta appieno. Un mezzo più compatto della Cayenne di 20 cm per una lunghezza di circa 4,6 metri potrebbe inoltre allargare la base degli acquirenti Porsche verso un pubblico più giovane e anche femminile. Se dunque la Cayenne è stata in molti casi la Porsche degli ex scapoli che hanno deciso di mettere su famiglia ma non vogliono perdere la buona abitudine di avviare il motore con la mano sinistra, la piccola potrebbe essere la seconda vettura, quella preferita dalle mogli e quella per soddisfare le legittime aspirazioni dei giovani cresciuti a pane e Porsche.

La base meccanica è già pronta in casa ed è quella dell'Audi Q5, come già successo in modo analogo per la Q7 che ha in comune con la Cayenne la base telaistica e altri elementi della piattaforma quali trasmissione, cambi e sterzo in tutte le loro varianti. Il propulsore in posizione longitudinale e arretrata, le sospensioni sofisticate (avantreno a quadrilateri e posteriori multilink) completano le premesse per compiere un lavoro di affinamento verso l'eccellenza che una Porsche richiede. Per i cambi infatti ci sono, oltre ai manuali, gli automatici a 6 rapporti con convertitore di coppia e quelli a 7 rapporti con doppia frizione mentre per lo sterzo c'è, oltre a quello tradizionale, anche quello del tipo attivo che varia il rapporto in base alla velocità. Ci sarebbe persino la possibilità di avere le sospensioni a smorzamento controllato. Rimangono invece escluse le molle pneumatiche e il riduttore prerogativa della Cayenne che ha (sulla carta) anche attitudini fuoristradistiche.

Più articolato è invece il discorso sui motori e sul sistema di trasmissione integrale. Il sistema Audi con giunto centrale meccanico Torsen offre ampie garanzie per il comportamento su strada, ma assorbe molta potenza, influenzando quindi consumi ed emissioni, e ha qualche limitazione sulle modalità e sulle quantità di coppia da trasferire sui due assali. La Porsche dunque starebbe studiando il sistema con frizione elettromagnetica a controllo elettronico impiegato sulle versioni a trazione integrale della 911 che offre molte più varianti, anche in vista dell'utilizzo di una propulsione ibrida che Audi sta comunque sviluppando sulla Q5. D'obbligo i V6 a iniezione diretta a partire da 3 litri, probabilmente ci saranno anche unità sovralimentate da oltre 300 CV, un Diesel poi non farebbe più scandalo e a questo proposito si parla di un nuovo V6 a sovralimentazione bistadio da circa 300 CV per dare scacco alla X3 3.0sd da 286 CV. C'è chi parla di un V8 per raggiungere i 400 CV, una potenzialità che questa scocca (la stessa per A4, A5 e Q5) offre. Resta solo da decidere se questo rappresenterebbe per la clientela quel plus di prestazioni che una Porsche deve offrire o rischia invece di creare sovrapposizioni con la Cayenne. A meno che Porsche non prenda una decisione ancora più radicale sostituendo la Cayenne con una vettura più compatta.

Ma come si chiamerà? Le ipotesi sono due. La prima è per il nome Roxster, per l'analogia con altri modelli della Casa tedesca, la seconda parla di Colorado, una denominazione che appartiene anche questa a Porsche, ma come nome in codice del progetto dal quale è scaturito la Cayenne. Sarebbe dunque un regalo beneaugurante della sorella maggiore. C'è anche un altro particolare che potrebbe rendere la Roxster/Colorado un'arma fondamentale ed è il fatto che la Q5 sia costruita non solo a Ingolstadt, ma anche a Changchun, in Cina. La piccola SUV Porsche avrebbe a questo punto anche il modo per imporsi in quei mercati che per Porsche stanno diventando sempre più importanti come dimostra anche il fatto che la Cayenne Turbo S è stata presentata lo scorso anno a Pechino, mentre la Panamera ha snobbato sia Detroit che Ginevrà per debuttare a Shangai in aprile.

Scegli Versione

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Anticipazioni , Porsche


Top