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pubblicato il 18 febbraio 2009

Brembo: inizio anno in salita e cassa integrazione

Nel 2008 più ricavi, ma diminuisce l’utile

Brembo: inizio anno in salita e cassa integrazione

Leader mondiale nella produzione di impianti frenanti, anche la Brembo non resta immune dalla crisi che sta colpendo il settore auto in tutti i mercati. Il calo della domanda di nuove auto ha costretto molti impianti produttivi a lunghe chiusure durante il periodo natalizio. Questo ha portato, di riflesso, al calo della domanda nel settore della componentistica, di cui Brembo fa parte.

IL 2008: LE PRIME AVVISAGLIE
Il quarto trimestre dello scorso anno è stato particolarmente negativo: i ricavi sono diminuiti del 3,4% (da 239 milioni di euro a 230,9), il margine operativo netto (detto anche EBIT ovvero la capacità dell'impresa di generare reddito con la sua attività tipica, giacché nel suo calcolo non entrano i costi e ricavi di natura finanziaria) è diminuito del 65,1%, da 23,2 milioni a 8,2 milioni. Il risultato netto si è chiuso con una perdita secca: dai 21,4 milioni di euro degli ultimi tre mesi del 2007 a -3,7 milioni di euro dello scorso periodo, con una diminuzione percentuale del 117,5%.
Dal punto di vista dell'andamento della produzione, il calo maggiore si è verificato a livello delle applicazioni per i veicoli commerciali: dopo un lungo trend di sviluppo, hanno registrato un forte calo delle vendite (-24,9%). Nel settore auto, il calo produttivo è stato del 4,6%. Nel settore delle competizioni, invece, si è registrata una crescita nel trimestre pari al 26,8%. Stabile, infine, le applicazioni per motociclette. A livello geografico, il calo di fatturato si è concentrato soprattutto in Brasile (-34,5%) e nei paesi europei, in particolare nel Regno Unito (-28%).
A causa dei risultati negativi degli ultimi tre mesi dell'anno, Brembo ha subito un aumento dei costi relativi al personale pari al 20,9%. I dipendenti in forza al 31 dicembre 2008 sono pari a 5.847 (5.304 al 31 dicembre 2007).
Confrontando i dati al 31 dicembre 2007, al 31 dicembre 2008 l'azienda bergamasca ha registrato un aumento dei ricavi del 16,3% (da 911,9 a 1.060,9 milioni di euro) ma una diminuzione dell'EBIT dell'11,9% e un calo del risultato netto di esercizio del 35,2% (da 60,8 a 39,4 milioni).

Il 2009: STRATEGIE ANTI-CRISI
Nelle prime settimane del 2009 Brembo ha acquisito, tramite la controllata Brembo do Brasil Ltda., il ramo d'azienda per la produzione e commercializzazione di volani motore per l'industria automobilistica dalla società brasiliana Sawem Industrial Ltda. Il 20 gennaio 2009 è stato inaugurato il nuovo stabilimento in India della società KBX, dedicato alla produzione dei sistemi frenanti a disco destinati agli scooter e alle motociclette tra 125 e 250 cc per il mercato indiano. E' infine iniziato un piano di ristrutturazione della controllata messicana Brembo Rassini S.A. de C.V. che ha comportato una riduzione degli organici dello stabilimento di Puebla di circa 160 dipendenti.
Il rallentamento della domanda, secondo il comunicato ufficiale dell'azienda quotata alla Borsa di Milano ha costretto il Consiglio di Amministrazione a mettere in atto una serie di misure straordinarie volte a parificare l'attività all'andamento della stessa. Dall'inizio del nuovo anno, complici anche i risultati negativi del mercato dell'auto fatti registrare a gennaio (-25% di immatricolazioni su gennaio 2008) quindi, Brembo ha iniziato azioni di riduzione degli organici di vari stabilimenti in Italia e nelle società estere del Gruppo. In Italia è stato fatto ricorso alla cassa integrazione guadagni ordinaria. Dal prossimo mese di marzo, peraltro, il provvedimento sarà esteso anche ai dipendenti dell'amministrazione.
Sono infine state intraprese azioni di controllo dei costi non correlati alle vendite e del capitale circolante e rallentato o rimandato alcuni programmi di investimento, in modo da limitare l'impatto sui margini e sulla posizione finanziaria.

Autore: Alvise-Marco Seno

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