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pubblicato il 17 febbraio 2009

Automobilisti sempre più violenti

Nel 2008 le aggressioni durante i controlli sono aumentate del 34%

Automobilisti sempre più violenti

Un semplice controllo per garantire la sicurezza stradale può trasformarsi in un'aggressione spesso armata all'agente di polizia o al carabiniere di turno sulle strade. E' successo per ben 1.167 volte nel 2008, con una media di almeno 3 aggressioni al giorno. Un dato allarmante, che rappresenta, purtroppo, soltanto la punta di un iceberg, perché il numero di aggressioni è in rapido aumento. E' quanto emerge dai dati raccolti dall'Osservatorio "Sbirri Pikkiati" de il Centauro/Asaps sul fenomeno semisconosciuto della violenza nei confronti degli operatori di polizia, una realtà sottovalutata, ma che era stata già segnalata nei mesi scorsi, quando lo scoppio della violenza aveva fatto scattare l'allarme.

Nel 2007 le aggressioni fisiche accertate dall'Osservatorio si erano fermate a quota 868. L'incremento del 34%, secondo l'Asaps, sarebbe in parte ricollegabile all'aumento dei controlli alcolemici. I test con precursori ed etilometri sono infatti cresciuti del 76% e molto spesso proprio l'alcol o la droga sono il fattore scatenante della violenza, troppe volte aggravata dall'uso di armi proprie o improprie. Dati alla mano, più di un episodio su due è riconducibile all'abuso di sostanze stupefacenti o alcoliche (672 aggressioni su 1.167), in termini percentuali si parla del 57,6% dei casi, un dato più alto dell'1,7% rispetto a quello dell'anno precedente (55,9%). Anche l'uso di armi contro le forze di polizia è aumentato. Il 21,1% degli attacchi (246) è stato sferrato mediante l'uso di un'arma propria o impropria, considerando tale ogni mezzo in grado di amplificare la forza fisica, da una bottiglia fino allo stesso veicolo lanciato contro un agente, mentre nel 2007 la percentuale era pari al 19,5%.

L'identikit dell'aggressore parla il più delle volte di uomini, ma non mancano, come ha spiegato Giordano Biserni, presidente dell'Asaps, episodi di violenza al femminile, sferrata persino da "mamme". La maggior parte degli aggressori, come si legge attraverso i dati, non è italiana: 460 eventi (39,4%) hanno come protagonista stranieri residenti in Italia, la gran parte dei quali in stato di ebbrezza. Nel 2007 erano stati però il 41,7%. Classificando le aggressioni in relazione alla forza di polizia oggetto di aggressione, si evince che i più colpiti sono i Carabinieri (603 episodi, pari al 51,7%), i cui turni sulle strade sono molti e spesso notturni, seguiti dagli agenti della Polizia di Stato (391 aggressioni, corrispondenti al 33,5%), dalle forze di Polizia Locale (184 eventi e quindi il 15,8% del totale) ed "altro", intendendo con quest'ultima voce le divise che in generale non effettuano controllo del territorio, i Pubblici Ufficiali o gli Incaricati di Pubblico servizio, comprendendo anche conducenti di autobus (o ferrovieri), guardie private e sanitari (74 casi, corrispondenti all'6,3% delle violenze).

L'inchiesta che sarà pubblicata sul numero di marzo della rivista il Centauro, l'organo ufficiale dell'Asaps, dice che la maggior parte degli episodi avviene al Nord, con 601 eventi (51,5%), mentre nel Mezzogiorno e nel Centro del Paese si osservano rispettivamente 280 (24%) e 286 episodi (24,5%). "È nostra opinione - ha spiegato Giordano Biserni - che questa particolare violenza registrata al nord sia legata al fatto che proprio al settentrione ci sia un maggior abuso di alcol e i controlli della circolazione stradale siano più intensi e severi, come dimostrano le rilevazioni per il prelievo dei punti dalla patente. In ogni caso - conclude - non si tratta certo di semplici infortuni sul lavoro (lavoro delle forze di polizia che si rivela sempre più difficile e a volte umiliante), ma il risultato di una degenerazione dei valori e, aspetto grave, di un crescente rancore verso chi interviene in difesa dei più deboli e della legalità".

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Tag: Attualità , sicurezza stradale


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