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Mercato

pubblicato il 11 febbraio 2009

Anche Lamborghini ricorre alla cassa integrazione

300 dipendenti resteranno a casa per 2 settimane

Anche Lamborghini ricorre alla cassa integrazione

Neanche Lamborghini è immune alla crisi. Inutile girare intorno al problema ed è lo stesso Stephan Winkelmann, Presidente e AD della compagnia, ad ammettere che "la debolezza della domanda, che si era già registrata alla fine del 2008, è ulteriormente aumentata nelle prime settimane del 2009". Da qui il provvedimento inevitabile per fa fronte al calo delle vendite: rallentare la produzione mettendo in cassa integrazione ordinaria parte dei dipendenti.

La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno a poche settimane dall'annuncio del nuovo record storico di vendite registrato nel 2008. Il che conferma una volta di più come la crisi non risparmi nessuno e che ogni mese gli equilibri commerciali legati alla domanda di auto (di qualsiasi genere) possono essere stravolti in modo difficilmente prevedibile.

La cassa integrazione interesserà 300 dipendenti Lamborghini addetti alla produzione e durerà per 2 settimane tra i mesi di febbraio e marzo. L'obiettivo dichiarato dallo stesso Alberto Cocchi a nome della Rappresentanza Sindacale Unitaria è quello di "salvaguardare integralmente i posti di lavoro e di non disperdere la crescita occupazionale realizzata dall'Azienda negli ultimi due anni". Questo perché - spiega Cocchi - "Mantenere alta l'attenzione per le persone sarà cruciale per la ripresa".

Nella nota stampa, Winkelmann ha sottolineato che non sono previste modifiche alla strategia di lungo termine che prevede un nuovo modello ogni anno; inoltre non saranno ridotti gli investimenti in Ricerca e Sviluppo né quelli relativi all'espansione commerciale del marchio su scala mondiale.

Autore: Redazione

Tag: Mercato , Lamborghini


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