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pubblicato il 9 febbraio 2009

Sarkozy: 6 miliardi di euro all'auto francese

L'Eliseo aiuta Peugeot-Citroen e Renault a patto che restino in Francia

Sarkozy: 6 miliardi di euro all'auto francese

Il Governo francese concederà prestiti per 3 miliardi di euro ciascuno a PSA Peugeot Citroen e Renault al tasso di interesse del 6% senza un ingresso dello Stato nel capitale del gruppo PSA o un rafforzamento in Renault, dove l'azionista pubblico ha già una partecipazione del 15%. E' con questa decisione che si è concluso l'incontro di oggi pomeriggio tra il presidente francese Nicolas Sarkozy e i vertici delle Case automobilistiche che hanno discusso a lungo del piano di rilancio del settore in grave difficoltà.

Le condizioni però sono chiare: i Produttori dovranno fornire una serie di garanzie tra cui quella di limitare al massimo le delocalizzazioni. Come Sarkozy aveva preannunciato, l'Eliseo non tratta quando si parla di posti di lavoro entro i confini nazionali, che devono essere tutelati nella massima misura possibile. Un'altra condizione posta dal governo riguarda il potenziamento del fondo di sostegno ai fornitori. Presentato in novembre, questo fondo ha una dotazione di 300 milioni, di cui 100 a carico dello Stato e 100 ciascuno per i due Gruppi. Renault e Peugeot Citroen dovranno raddoppiare il loro impegno portando così il capitale disponibile per l'investimento in aziende della componentistica a 500 milioni di euro.

Altri 0,5 miliardi di euro saranno concessi a Renault Trucks, la società di camion che fa capo al Gruppo Volvo e che dovrà anch'essa mantenere gli impianti di assemblaggio in Francia. Il tanto criticato "protezionismo", particolarmente non condiviso dal governo italiano che ha rivolto anche un appello a Bruxelles affinchè si passino al setaccio i piani di intervento dei paesi membri a tutela della libera concorrenza, è stato accolto con grande favore dai due Gruppi beneficiari. Sia Renault che PSA Peugeot Citroen si sono detti soddisfatti ed hanno commentato l'intervento statale come una manovra che servirà loro sia per uscire dalla crisi economica, che per sviluppare prodotti a basso impatto ambientale.

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Tag: Mercato , Renault , dall'estero


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