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pubblicato il 6 febbraio 2009

Napoli non perderà neanche più un ricorso

Vigili online per le migliaia di richieste

Napoli non perderà neanche più un ricorso

Le multe sono un serio problema in Italia. Il nostro paese, infatti, ne vanta il più alto numero d'Europa e come se non bastasse i ricorsi sono tantissimi, si pensi che mediamente l'80% degli automobilisti ricorre al giudice. In particolare la situazione è molto complicata a Napoli, dove ogni anno 65mila automobilisti si rivolgono alla Prefettura per avere l'annullamento. Nel solo distretto della Corte d'Appello della città partenopea ci sono attualmente 193.601 procedimenti per "risarcimento danni circolazione", vale a dire il 51% di quelli pendenti in tutta Italia.

I procedimenti pendenti a fine anno scorso, secondo i dati riportati da "Il Mattino", sono 176.263, mentre a inizio anno erano 167.554. Quelli definiti nell'anno ammontano a 96.469, mentre sono 105.178 quelli iscritti nel 2008. Si aggiungono poi al conto i 152.296 procedimenti di opposizione alle sanzioni amministrative. Per snellire la burocrazia e non perdere neanche più un ricorso, il Comune e la Prefettura di Napoli hanno stipulato un protocollo di intesa - su richiesta dello stesso sindaco e dell'assessore Scotti - che prevede che "la corrispondenza interna tra i due organismi sia tutta online", come ha spiegato il comandante dei vigili Luigi Sementa.

Niente più faldoni che viaggiano da un ufficio all'altro, ma "una task force di vigili che scannerizzerà i ricorsi per inviare all'ufficio legale della polizia locale la documentazione", come si legge sul quotidiano legato alla città. Poi ci sarà "l'eventuale risposta dei vigili urbani contro il ricorso dei cittadini". A giorni, dopo che il protocollo sarà firmato, si dirà per sempre addio anche alla prevista "esternalizzazione del servizio di riscossione, che sarà affidato sempre alla polizia locale". "Sono 800mila le contravvenzioni - ha detto il comandante Sementa - elevate all'anno. Di queste ne vengono riscosse pochissime, il resto si perde. Abbiamo già aperto un'inchiesta e presto prenderemo le contromisure necessarie".

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Tag: Attualità , codice della strada


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