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pubblicato il 5 febbraio 2009

Arpro: quando i sedili dell'auto rispettano l'ambiente

16 milioni di tonnellate di CO2 in meno ogni anno

Arpro: quando i sedili dell'auto rispettano l'ambiente
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Una delle accuse che si muovono più spesso alle Case automobilistiche è quella di non essere riuscite, nel corso degli ultimi 20/30 anni, a contenere o ridurre il peso delle proprie vetture, fattore chiave per la riduzione di consumi ed emissioni. A parziale discolpa dei Costruttori viene spesso riportato il fatto che le auto moderne devono rispettare criteri di sicurezza attiva, passiva e per i pedoni che non esistevano solo venti anni fa e che gli irrobustimenti necessari portano ad un'inevitabile aumento di peso. Va quindi detto che, se un veicolo di 20 anni fa avesse dovuto rispondere alle attuali normative di sicurezza EuroNCAP, avrebbe avuto probabilmente un peso improponibile.

La progettazione degli elementi e la scelta dei materiali risulta oggi fondamentale nella realizzazione di autovetture sempre più efficienti e in questa ottica sembra ora inserirsi un nuovo prodotto chiamato Arpro che, a detta del Produttore dovrebbe portare ad una sensibile riduzione di pesi e ingombri per le strutture dei sedili. In pratica, la multinazionale delle schiume per imbottiture per auto JSP avrebbe sviluppato una innovativa struttura composita di schiume gommose che prenderebbe il posto dei pesanti gusci d'acciaio attualmente utilizzati nelle sedute dei sedili per evitare il pericoloso fenomeno dell'affondamento in caso d'incidente (anti-submarining). A detta della stessa JSP il sistema Arpro permetterebbe di ridurre il peso di un sedile automobilistico fino al 35%, incorporando nell'imbottitura stessa del sedile la funzione di sicurezza svolta ora da strutture d'acciaio e consentendo anche la realizzazione di pianali lisci.

Già utilizzati anche sulla Volvo XC60, i sedili Arpro sono dichiarati riciclabili al 100% e, cosa ancor più interessante qualora avvalorata da ulteriori test scientifici, sarebbero in grado di ridurre da soli la emissioni di CO2 per una quantità stimata in 16 milioni di tonnellate in un anno. Il calcolo è stato fatto dalla stessa JSP e tiene conto sia della ridotta emissione di CO2 in fase di lavorazione di Arpro, sia delle ridotte emissioni allo scarico derivanti da una riduzione di peso delle vetture. Lo studio commissionato dalla JSP ipotizza una riduzione di 265 chilogrammi di CO2 nell'arco di vita di un'auto dotata dei sedili Arpro, cifra che moltiplicata per il numero di vetture vendute nel mondo ogni anno dà appunto un totale di 16 milioni di tonnellate di CO2 in meno.

Se tutti questi dati e queste promesse si riveleranno veritiere, c'è da credere che la tecnologia Arpro potrà diffondersi presso altri Produttori e in varie componenti dell'automobile, quali i materiali d'insonorizzazione, imbottiture varie e strutture per l'assorbimento degli urti.

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Tag: Curiosità , Volvo , mobilità sostenibile


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