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pubblicato il 4 febbraio 2009

Incentivi per la rottamazione: venerdì si decide

Ronchi conferma il CDM e dice NO al protezionismo

Incentivi per la rottamazione: venerdì si decide

Una settimana dopo il vertice di Palazzo Chigi, quando il governo ha deciso di prendere tempo sul piano anticrisi, una data viene comunicata: venerdì 6 febbraio. Sarà proprio dopodomani che il Consiglio dei Ministri si riunirà per discutere del piano di rilancio dell'industria e degli aiuti al settore auto, compresi gli incentivi per la rottamazione. A dirlo è stato il Ministro per le Politiche comunitarie, Andrea Ronchi, che avrebbe già tra le mani una bozza del documento che verrà sottoposto all'approvazione.

Ronchi, che a Bruxelles ha incontrato il Commissario UE alla concorrenza, Neelie Kroes, avrebbe già illustrato a quest'ultimo le misure che verranno adottate. Non solo "aiuti al settore dell'auto", ma anche "misure tese a rilanciare i consumi", ha detto Ronchi, anticipando che l'intervento politico andrà verso uno svecchiamento del parco auto in Italia - a tutto vantaggio dell'ambiente - e che "il governo italiano non tollererà posizioni protezionistiche e una alterazione delle regole della concorrenza".

Il riferimento alla decisione dell'Eliseo di dare aiuti ai Costruttori francesi a patto che tutelino la produzione entro i confini nazionali è chiaro. L'Italia che prenderà una decisione venerdì terrà gli occhi incollati verso Bruxelles e Ronchi spiega: "Noi concordiamo pienamente con la Commissione europea sulle linee che devono essere seguite sugli aiuti di stato per fronteggiare la crisi e il nostro pacchetto rispetta le linee guida definite a Bruxelles". Senza scendere nei particolari, il Ministro per le Politiche comunitarie ha lanciato anche un avvertimento: "Monitoreremo attentamente quanto avviene".

Il governo italiano, infatti, ha chiesto alla Commissione Europea di vigilare attentamente i pacchetti di sostegno all'industria, in particolare al settore auto, che stanno preparando i governi. "Non possiamo accettare che con la crisi in corso vengano alterate le regole della concorrenza - ha detto Ronchi - Il vento che spira in questo periodo non ci piace e non permetteremo a nessuno di fare un gioco sporco che falsi le condizioni di concorrenza nel mercato UE".

A conferma che il pacchetto di aiuti italiano nascerà sotto il segno di Bruxelles c'è la scelta di inviarlo, dopo la discussione di venerdì, allo stesso Commissario Kroes, che lo esaminerà per confermare la sua totale compatibilità "con le norme UE".

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Tag: Attualità , incentivi , unione europea


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