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pubblicato il 3 febbraio 2009

Allarme pirateria stradale: nel 2008 è raddoppiata

323 casi in tutta Italia. E' la Campania la regione con più casi registrati

Allarme pirateria stradale: nel 2008 è raddoppiata

Quasi ogni giorno in Italia un automobilista investe qualcuno e poi scappa, lasciando il mal capitato in gravi condizioni o, peggio ancora, senza vita. Non è una fantasia, ma quanto emerge dal rapporto sulla pirateria stradale redatto dallo speciale Osservatorio il Centauro-Asaps. Gli episodi monitorati nel corso del 2008 sono stati ben 323 ed hanno causato la morte di 93 persone e il ferimento di altre 331. Numeri allarmanti, specie se paragonati a quelli del 2007. La pirateria in Italia sembra, infatti, essere esplosa con un raddoppiamento dei sinistri a dir poco inquietante.
Gli episodi osservati nel 2007 erano stati in tutto 161, la metà rispetto a quelli del 2008. In termini percentuali la crescita è stata del 100,6%, con un conseguente aumento dei decessi (+36,8%) e del numero dei feriti (+120,7%). L'unico aspretto a non essere cambiato riguarda l'identikit del pirata e della sua vittima. "Nella maggior parte dei casi, i pirati sono uomini di età compresa tra i 18 ed i 44 anni, spesso sotto l'effetto di sostanze alcoliche o stupefacenti e che per questo decidono di fuggire, sottraendosi alle proprie responsabilità", ha detto Giordano Biserni, presidente dell'Asaps.

"Hanno rilievo consistente anche i casi di veicoli con assicurazioni scadute o addirittura false - ha aggiunto - Spesso è determinante anche il timore di perdere la patente. Le pene, peraltro, non sono particolarmente dissuasive: da tre mesi a tre anni. A queste si aggiungono però quelle per le lesioni o l'omicidio". Lo studio tiene conto anche della presenza di pirati stranieri, definiti per questo "attivi". Il 31,3% dei pirati identificati è risultato essere forestiero. "Stiamo parlando di 78 conducenti su 249 - ha detto Biserni - Un elemento che conferma altre nostre precedenti analisi sulla sinistrosità, riferite alla presenza di stranieri, anche in qualità di vittime, sul fenomeno". Le vittime "preferite" restano però quelle più deboli: come gli anziani e i bambini. Nel 2008, le persone di età avanzata rimaste coinvolte sono state 54 (il 12,7%) e i bambini 41 (il 9,7%), inoltre tra i minori, quelli di età inferiore ai 14 anni rimasti vittima di questo atto di vigliaccheria stradale sono stati in tutto 14 (3,3%), 2 dei quali rimasti uccisi e 12 feriti. I pedoni sono la categoria più tartassata, con 134 eventi: 42 morti (9,9%) e 92 feriti (21,7%). Infine i ciclisti: 42 gli episodi (9,9%), 16 lenzuola bianche (3,8%) e 26 ricoveri (6,1%).

Nella maggior parte dei casi, fortunatamente, il colpevole viene identificato: il 77,1% degli autori è stato smascherato, mentre "solo" il 22,9% è rimasto ignoto. Merito delle tecniche investigative che continuano a migliorare, ma anche della capacità degli inquirenti che non tralasciano più alcun particolare. In effetti, su 323 inchieste, 249 hanno condotto all'identificazione del responsabile, arrestato in 125 occasioni (50,2% delle individuazioni) e denunciato a piede libero in altre 124 (49,8%).
Su tutti questi eventi pesa, "come un macigno" (sottolinea l'Asaps), l'ombra dell'alcol e delle droghe: "in ben 109 casi (43,8%) ne è stata accertata la presenza, ma è un dato che deve essere accolto con eccessivo difetto per essere considerato 'attendibile'. Bisogna intanto considerare che la positività dei test condotti è riferibile solo agli episodi di pirateria nei quali il responsabile sia stato identificato, dunque 249 su 322. Spesso quando le forze di polizia identificano l'autore non ha più senso sottoporre il sospetto a controllo alcolemico o narcotest, perché sono trascorse ore o giorni dall'evento", ha detto Biserni.

Da notare, però, che l'osservatorio prende in considerazione solo gli atti di pirateria più grave, ovvero quelli che bucano la cronaca o che "i nostri 700 referenti sul territorio" - dicono all'Asaps - selezionano sulla scorta di precisi standard di riferimento". Inoltre, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la maggior parte dei casi si verifica di giorno: 173 episodi contro i 150 avvenuti di notte. Infine, la geografia degli episodi vede al primo posto la Campania con 39 casi 12,1%, seguono la Toscana e l'Emilia Romagna, con rispettivamente 37 e 36 episodi (11,5% e 11,1%). Due soli casi si sono verificati in Umbria e in Valle d'Aosta (0,6%), mentre in Basilicata c'è ne stato solo uno (0,3%).

Per leggere il Rapporto completo dello speciale Osservatorio il Centauro-Asaps clicca qui.

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Tag: Attualità , incidenti , sicurezza stradale


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