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pubblicato il 3 febbraio 2009

Berlusconi: "Fino a 80 miliardi contro la crisi"

Il premier promette un piano per l'auto al prossimo Consiglio dei ministri

Berlusconi: "Fino a 80 miliardi contro la crisi"

Gli aiuti al settore auto si avvicinano. "A giorni, spero, magari, anche con il prossimo Consiglio dei ministri - ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi - vareremo nuovi provvedimenti per sostenere il credito al consumo e anche per assicurare la tenuta di alcuni settori industriali che sono strategici per la nostra economia, come l'auto". Lo stesso giorno in cui il Ministero dei Trasporti ha annunciato il triste bilancio delle immatricolazioni di gennaio 2009, il premier, in collegamento telefonico con la manifestazione 'Governoincontra' organizzata ad Avellino, ha fatto sapere che "il governo ha messo a disposizione del sistema 40 miliardi di euro per i prossimi tre anni", una cifra che è "compatibile con il debito pubblico" e che potrà arrivare anche fino a 80 miliardi di euro "grazie ai fondi europei".

Quelli promessi "sono soldi reali che transiteranno dallo Stato all'economia reale", ha sottolineato Berlusconi, specificando che verranno destinati alle "infrastrutture, alle imprese e al settore auto". L'urgenza di un intervento immediato, dopo la pausa annunciata dal governo a Palazzo Chigi, è tornata in primo piano visti i pessimi risultati delle prime immatricolazioni dell'anno. Era dal 1996, quando gennaio chiuse intorno alle 198.000 unità, che "il mese non si manteneva al di sotto delle 200.000 registrazioni per il mercato dell'auto italiano", ha spiegato l'ANFIA. La preoccupazione è alta e la paura è che un ulteriore attesa dell'esecutivo paralizzi ancora di più la già precaria domanda.

C'è bisogno di "una immediata risposta dal governo in termini di interventi di sostegno ad un settore che è uno dei principali protagonisti dell'economia del Paese", ha detto il presidente dell'UNRAE, Salvatore Pistola, e che i tempi stringano ne è convinto anche Giovanni Centrella, segretario nazionale UGL metalmeccanici, che ha ricordato però come sia "importante che si vada verso misure orientate all'ecocompatibilità con incentivi per aiutare le imprese, ma a condizione che si garantisca il mantenimento delle produzioni in Italia, a tutela dei nostri stabilimenti e dei livelli occupazionali. I lavoratori sono preoccupati e il forte ricorso alla cig ha già decurtato le buste paga. Se da una parte occorre dunque stimolare la domanda, dall'altra bisogna fare in modo che non si perdano posti di lavoro e agire con rapidità, anche per non perdere competitività sui mercati mentre altri paesi, in anticipo rispetto all'Italia, hanno già predisposto piani di sostegno al settore dell'auto".

Intanto però l'opposizione attacca. "Le chiacchiere sono sempre più consistenti - ha detto Pier Luigi Bersani, ministro dell'Economia nel governo ombra del Pd - e i fatti sempre meno reali".

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Tag: Attualità , immatricolazioni , incentivi


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